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Urban Center nell’ex Anagrafe e Carceri

15 febbraio 2011 sono completati i lavori di restauro architettonico degli storici palazzi dell’ex Municipio, ex Anagrafe ed ex Carceri destinati ad ospitare l'Archivio Storico e l’Urban Center della Città(Pagina in realizzazione)

Per l’apertura inaugurale del Museo della Città il 15 febbraio 2011 sono completati i lavori di restauro architettonico degli storici palazzi dell’ex Municipio, ex Anagrafe ed ex Carceri destinati ad ospitare l'Archivio Storico e l’Urban Center della Città. Tutti gli ambienti dell’Archivio Storico e dell’Urban Center sono ultimati, perfettamente agibili e pronti per le future forniture degli elementi di arredo. L’Urban Center, dislocato negli edifici dell’ex Anagrafe e Carceri con ingresso dal quadriportico tra le due piazze, è uno spazio polivalente appositamente predisposto per mostre ed allestimenti periodici.

 

Dal 15 febbraio, è allestita la mostra “Memorie del ferro” dell’artista Franca Ghitti

A piano terra delle ex Carceri per l’apertura inaugurale del Museo della Città, martedì 15 febbraio, è allestita la mostra “Memorie del ferro” dell’artista Franca Ghitti, curata dall’assessorato alle Politiche Culturali e visitabile su prenotazione fino al 16 aprile.
(Info e prenotazioni presso l’Ufficio Segreteria del Comune di Chiari da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 al numero telefonico 0307008202)

 

 

Il Giardino d’acqua del Museo della Città


Il Giardino d’acqua del Museo della Città è stato ricavato dalla riqualificazione del cortile delle ex Carceri. Vi si accede da piano terra oppure dal primo piano dell’Urban Center servito da ascensore o attraverso l’antica scala ricavata nello spessore murario dell’edificio dell’ex Anagrafe con ingresso da Piazza Zanardelli.

 

 

Piazza Zanardelli in miniatura by Giulio Ranghetti in mostra nell’Urban Center fino al 15 giugno

E’ firmata dal clarense Giulio Ranghetti la perfetta ricostruzione in miniatura di Piazza Zanardelli visibile dal 19 febbraio fino al 15 giugno nell’allestimento a piano terra delle ex Carceri, nell’Urban Center del Museo della Città. Il plastico che riproduce con precisione, nell’anfiteatro di Piazza Zanardelli, il duomo, la Torre Civica e gli storici edifici dell’ex Municipio, ex Anagrafe ed ex Carceri, oggi sede del Museo della Città, per il 15 febbraio ha avuto una collocazione di prestigio nella sala al primo piano dell’ex Municipio tra le immagini del restauro architettonico attuato dal 2007 al 2010 ad opera dell’Amministrazione Comunale. In mostra accanto alle fotografie dello stato di fatto dei tre stabili monumentali, in palesi condizioni di abbandono e progressivo degrado fin dalla metà degli anni Ottanta, il plastico realizzato in circa tre mesi da Giulio Ranghetti presenta gli spazi aperti e gli edifici monumentali del centro cittadino riattati dopo le imponenti opere di riqualificazione che hanno restituito ai Clarensi un rinnovato profilo del cuore urbanistico della città, non più semplice volume architettonico ma sede privilegiata di incontro e valore sociale per l’identità civica. Per Ranghetti la riproduzione in miniatura è un’attività amatoriale cui si dedica con impegno. Scatti fotografici, disegni in scala 1/50, schizzi eseguiti direttamente sul posto dall’autore e utilizzo di cartone riciclato rappresentano la parte di allestimento tecnico per un hobby che suggerisce qualcosa in più di un semplice passatempo: è un attaccamento tenace alle origini di Chiari declinato nella certosina ricostruzione in miniatura dell’immagine-simbolo del centro cittadino.

La centrale geotermica del Museo della Città aperta a percorsi didattici per l’Associazione Giovani Architetti di Bresciani

19 marzo 2011: apertura ufficiale del Salone del Quadriportico nell'Urban CenterIl nuovissimo impianto geotermico del Museo della Città, alloggiato a vista nel piano rialzato del Salone del Quadriportico, è visitabile anche a scopo didattico. La centrale geotermica, perfettamente insonorizzata e tecnologicamente all’avanguardia, è meta d’interesse per l’Associazione Giovani Architetti di Brescia da sempre particolarmente sensibile alle soluzioni innovative per la produzione di energia alternativa come l’impianto a contenimento energetico di Chiari. L’intero complesso architettonico dei tre edifici dell’ex Anagrafe, ex Municipio ed ex Carceri – per una superficie di 3350 metri quadri ed oltre 10mila metri cubi da coibentare - è completamente riscaldato e raffrescato senza impiego di combustibile fossile derivato dal petrolio e quindi senza emissione in atmosfera di anidride carbonica nell’intento di promuovere, da parte dell’Amministrazione Comunale, l’utilizzo di fonte energetiche rinnovabili. Per realizzare la struttura, ad ottobre 2010 sono state praticate due trivellazioni a livello – 60 metri per due pozzi del diametro di 60 mm negli spazi aperti di Piazza Zanardelli. I due pozzi, dalla portata massima di 11 litri al secondo per 90mila metri cubi complessivi annui presi e restituiti alla falda sotterranea, alimentano l'impianto di riscaldamento e di raffrescamento dei tre pubblici edifici del Museo della Città. Calore e refrigerio di tutti gli ambienti sono assicurati con un sistema alimentato da energia alternativa – geotermica - , con scambio termico dalle falde acquifere sotterranee mediante pompe di calore. Notevole il risparmio per gli immobili che hanno enormi volumetrie da mantenere ad adeguati livelli di comfort nelle stagioni invernale ed estiva. Lungo e farraginoso, anche per effetto dell’obsoleta legislazione di riferimento risalente agli anni antecedenti la seconda guerra mondiale e per l’assenza di una specifica normativa riguardante i nuovi impianti di geotermia, è risultato invece l’iter che ha portato all'autorizzazione dell'impianto, rilasciata dalla Provincia di Brescia in data 23 aprile 2010 con richiesta inoltrata il 21 settembre 2009. Sui due pozzi di piazza Zanardelli, prima dell'autorizzazione della Provincia, si è pronunciata l'Autorità del Bacino del Fiume Po, in data 18 marzo 2010 e, dopo l'esame favorevole dell'Ufficio Regionale, in data 18 febbraio 2010, si è dato corso alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, il 20 gennaio 2010, sul sito della Provincia di Brescia per 30 gg consecutivi e all'albo pretorio del Comune in data 20 gennaio 2010. Il 3 marzo 2010 è pervenuto il provvedimento n. 1760 del 23 aprile 2010, emesso dalla Provincia di Brescia, di autorizzazione al Comune di Chiari per la ricerca di acque sotterranee finalizzata allo scambio termico. Geotermia significa "calore dalla terra": in pratica, viene sfruttata l'energia termica immagazzinata nel sottosuolo del nostro pianeta che nella crosta terrestre aumenta in maniera proporzionale man mano si scende in profondità. E’ possibile utilizzare questa energia gratuita del sottosuolo in superficie attraverso l'acqua contenuta all'interno di sonde geotermiche, inserite nel terreno a profondità generalmente variabili tra i 60 e i 120 metri (60 metri per il Museo della Città). Il calore così ottenuto viene poi integrato con l'ausilio di pompe di calore. L'energia geotermica è una fonte pulita e rinnovabile: le sonde geotermiche non inquinano e non è prevista manutenzione. Un impianto geotermico dura più di 100 anni; si ha un risparmio fino all' 80% dei costi di esercizio ed è possibile generare riscaldamento e raffreddamento con lo stesso impianto. Si tratta di un’innovazione tecnologica ampiamente diffusa negli Stati Uniti e in Canada come pure in molti Paesi dell'Unione Europea, soprattutto Svizzera, Germania, Svezia, ma anche Spagna, Francia, Irlanda e Russia. Il sistema di climatizzazione geotermico, molto più efficiente dei sistemi tradizionali, fa parte delle fonti di energia rinnovabili come indicato dal “Libro Bianco dell'Energia per il Futuro - Fonti di Energia Rinnovabili” COM97 dell'Unione Europea.

Dal 21 al 29 maggio nell’Urban Center del Museo della Città
“La mia Bandiera. Il nostro Tricolore” mostra fotografica di Cesare Mor Stabilini

Dal 21 al 29 Maggio presso il Museo della Città di Chiari - Mostra fotografica di Cesare Mor Stabilini: LA MIA BANDIERA IL NOSTRO TRICOLORENegli spazi espositivi dell’Urban Center nel Museo della Città è allestita da sabato 21 a domenica 29 maggio con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali l’expo “La mia Bandiera. Il nostro Tricolore” del fotografo clarense Cesare Mor Stabilini. Il fotografo free lance propone, nel 150° dell’Unità d’Italia, immagini che sono frutto di una ricerca approfondita sul tricolore estesa al territorio con analisi sulle origini del vessillo e sul significato dei suoi tre colori.

“E’ una tematica annuale che viene ambientata negli spazi espositivi del Museo della Città – ha precisato Cesare Mor Stabilini – Il tema dell’Unità d’Italia, proposto per il 2011, si sviluppa come ricerca storica e culturale per immagini sull’uso commemorativo del tricolore nelle cerimonie ufficiali, nelle manifestazioni pubbliche e come riferimento sociale.

Un pannello della mostra è dedicato a Chiari per la celebrazione del 4 Novembre, ma ci sono anche riferimenti alla realtà nazionale come il Sacrario di Redipuglia e l’Altare della Patria”.

La rassegna fotografica è visitabile ad ingresso libero il venerdì dalle 17.00 alle 21.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00.

19 marzo 2011: apertura ufficiale del Salone del Quadriportico nell'Urban CenterIl Salone del Quadriportico, al primo piano dell’ex Anagrafe, è stato ufficialmente inaugurato, sabato 19 marzo 2011, con la proclamazione del vincitore del Concorso Nazionale di progettazione indetto nel 2010 dall’Amministrazione Comunale per la riqualificazione di Viale Mazzini. I dieci elaborati, selezionati dalla Commissione Giudicatrice partecipata dai rappresentanti designati dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri e presieduta dal dirigente del Settore Territorio del Comune di Chiari, arch. Aldo Maifreni, rimangono visibili al pubblico nell’allestimento all’interno del Salone del Quadriportico. Il vasto ed elegante ambiente di rappresentanza al primo piano dell’ex Anagrafe, interamente recuperato dalla recente riqualificazione architettonica dello storico edificio, offre un’ampia visuale su Piazza Zanardelli: all’interno, le soluzioni adottate conferiscono eccezionali percezioni spaziali, anche grazie alla scelta progettuale di recuperare in questo spazio la doppia altezza rinunciando al contempo sia al solaio del secondo piano che al sottotetto a favore invece delle splendide capriate lasciate a vista. La poderosa struttura in legno della copertura diventa punto focale fortemente attrattivo per il visitatore e richiama attenzione ben più di un dettaglio estetico a semplice tamponamento dello spazio. La visuale prospettica del salone dall’alto, consentita dal duplice livello del piano di calpestio interno, è ritmata da un netto contrasto cromatico che accentua con efficacia la volumetria. La luminosità del Salone del Quadriportico, dosata dalle aperture distribuite sul perimetro, calibrata dalla copertura lignea e accentuata dalla scelta della pavimentazione chiara, pigmentata nei colori della sabbia, realizza un effetto open space amplificato dalla doppia altezza del camminamento soppalcato delimitato dalla protezione vetrata in cui è alloggiato il moderno impianto geotermico a vista, a servizio del complesso museale.

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Accessibilità e servizi

Ingresso gratuito
Apertura su prenotazione
Orari di apertura:
sabato dalle 10,00 alle 12,00 con visite su prenotazione da richiedere via mail o per contatto telefonico Tel: 030.7008278 – 030.7008210 - 0307008265 - 0307008202 - Fax 030.712011
e-mail: pubblicaistruzione@comune.chiari.brescia.it - segreteria@comune.chiari.brescia.it

Servizi culturali: archivio, emeroteca, aule per attività didattica, sala conferenze, sala proiezioni, PC e terminali negli spazi per lo studio e la consultazione

Servizi: presenza in zona di segnaletica di indirizzo per il Museo della Città. Possibilità di parcheggio nelle adiacenze del centro storico. Rispetto dei criteri di abbattimento delle barriere architettoniche nella struttura museale

Servizi igienici: dotazione di servizi igienici su una superficie totale di 59,84 metri quadri, attrezzati anche per persone diversamente abili con la seguente distribuzione: n. 4 servizi nel piano interrato; n. 2 a piano terra; n. 4 al piano primo; n. 2 al piano secondo

Spazi accessori: si estendono su una superficie totale di 250 metri quadri e comprendono: sala audiovisivi; sala didattica; emeroteca; sala riunione; sala lettura e legatoria