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Attività didattica

Il laboratorio didatticoPrendendo spunto dalle indagini archeologiche effettuate a Chiari e nel Bresciano si intendono fornire gli strumenti per leggere le testimonianze storiche, cercando di sviluppare, attraverso la conoscenza, un senso di familiarità con il patrimonio culturale e il paesaggio che ci circonda come risultato di una somma di trasformazioni avvenute nel corso del tempo.
Obiettivo principale è cogliere le relazioni tra uomo e ambiente su diversi livelli: nella scelta dei luoghi di insediamento, nei modi del coltivare e dell’abitare, nelle pratiche della produzione dei beni e nelle abitudini alimentari attraverso:
LABORATORI DIDATTICI
PERCORSI TEMATICI
VISITE GUIDATE SUL TERRITORIO
PROGETTI A TEMA CON ALLESTIMENTO ESPOSITIVO
CORSI DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI

Sfogliate la pubblicazione "ATTIVITA' MUSEO-SCUOLA 2016/2017" per saperne di più

Attività Museo Scuola 2016/2017

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Mamme al mercato, Bambini al Museo

Nel mese di giugno il Museo della Città di Chiari propone archeolaboratori ludico didattici gratuiti per bambini (a partire da 5 anni). Consigliamo alle mamme che volessero godersi lo shopping e ai bambini che si annoiano a fare la spesa, di aderire all’iniziativa prenotandosi al numero 0307008202 lun-ven 9-12


el mese di giugno il Museo della Città di Chiari propone archeolaboratori ludico didattici gratuiti per bambini (a partire da 5 anni). Consigliamo alle mamme che volessero godersi lo shopping e ai bambini che si annoiano a fare la spesa, di aderire all’iniziativa prenotandosi al numero 0307008202 lun-ven 9-12

Per le strade della storia

In concomitanza con AMA viene proposto un allestimento che presenta l’attività svolta in collaborazione tra Scuola secondaria di 1° grado “Morcelli” e Museo della Città, durante il presente anno scolastico. Circa 260 ragazzi hanno percorso le vie di Chiari fotografando strade, palazzi, scorci, dettagli, scoprendo un volto nuovo della città, che hanno cercato di rappresentare rielaborando in modo creativo le fotografie. Uno sguardo sulla città che dai luoghi familiari, percorrendo le strade della storia, porta ad allargare l’orizzonte oltre il confine.

Domenica 29 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 al terzo piano dell’ex Comune in piazza Zanardelli. Per l’occasione anche la sezione archeologica del Museo rimarrà aperta con gli stessi orari.


Per le strade della storia

Domenica 24 aprile ore 15-19 ARCHEO-Caccia al Tesoro!

Dal Museo della Città sotto i portici di Piazza Zanardelli, attraverso un percorso per le vie di Chiari e nei sotterranei del Museo, risolvendo enigmi e scoprendo indizi potrai raggiungere lo scavo dove gli archeologi stanno scoprendo tesori preziosi: sarai capace di scoprirli insieme a loro?

E per i più piccoli laboratori archeocreativi sotto i portici del Museo.

#Chiariland #ChiariMuseodellaCittà #ArcheoCacciaAlTesoro

Domenica 24 aprile ore 15-19 ARCHEO-Caccia al Tesoro!

VILLA MAZZOTTI BIANCINELLI - 1916 – 2016 IL CENTENARIO - LE PAROLE RACCONTANO LA GUERRA – 22.04.2016

ore 21.00 - Museo della Città di Chiari (BS)

Anno 1916. Alla fine dei lavori di realizzazione della residenza della Famiglia Mazzotti, l’Europa è sconvolta dalla prima guerra mondiale. Un evento per portare in evidenza il contesto storico del periodo.

Evento organizzato dal Centro Formativo Provinciale Zanardelli Sede di Chiari, OCC Officina Creativa, Radio Montorfano. Patrocinio della Fondazione Morcelli-Repossi.

AREA TEMATICA 3 - IL CONTE MAZZOTTI E LE MILLE MIGLIA

LE PAROLE RACCONTANO LA GUERRA – 22.04.2016

Domenica 19 Dicembre 2015:
Esci di casa ENTRA IN MUSEO!

In occasione delle festività natalizie sabato 19 dicembre apertura straordinaria del Museo della Città dalle 16 alle 18, in aggiunta alla normale apertura del mattino dalle 10 alle 12, per scoprire la storia di Chiari ritrovata.

Dalle 16 alle 18 all’interno del Museo saranno attivi anche divertenti laboratori gratuiti archeocreativi. Per bambini dai 5 ai 12 anni anche senza la presenza di un adulto.

Esci di casa ENTRA IN MUSEO!

FORMA TRASFORMA RIFORMA", Museo e Scuola incontrano la Città

"TERRACOTTE" di Angela Lancini

14 Marzo 2015
DONNE .... un secolo di conquiste

14 Marzo 2015 - DONNE .... un secolo di conquiste

Il Museo Vi fa le Feste

Il Museo Vi fa le Feste

22/11/2014 ore 17,00 Stefano Vietti presenta il Suo libro
"DRAGONERO - La maledizione di Thule"

22/11/2014 ore 17,00 Stefano Vietti presenta il Suo libro "DRAGONERO - La maledizione di Thule"Un fantasy eroico per i lettori appassionati di George R.R. Martin! La più fortunata tra le recenti serie a fumetti di Sergio Bonelli Editore diventa libro, Dragonero di Stefano Vietti.

Dragonero è Ian, ex ufficiale dell'Impero e oggi scout con funzioni di intelligence, l'unico uomo ad avere sconfitto un drago, il cui sangue però l'ha macchiato indelebilmente... Al suo fianco ci sono Gmor, un orco sorprendentemente arguto e l'elfa silvana Sera, incontenibile e incontentabile.

Quando i tre ricevono la visita del vecchio mago Alben capiscono che l'Impero è in pericolo: la maledizione di Thule sta per colpire, e solo loro possono evitare che il destino fatale dell'Impero si compia.

Ombre spettrali si sono risvegliate nel cuore delle montagne sopra il villaggio di Thule. E nel fondo di un'oscurità inviolabile una creatura dilaniata dall'odio sta per risalire in superficie: Caen il Reietto, frutto di una mutazione operata dalla confraternita dei malvagi cenobiti Jikima allo scopo di creare schiavi dalle sovrumane capacità fisiche e mentali. Solo un uomo può aiutare il mago Alben nel suo viaggio attraverso le insidiose terre di Erondar: Ian, il guerriero dal sangue di Drago, conosciuto come Dragonero. In compagnia dell'Elfa Silvana Sera e dell'Orco Gmor, Dragonero e Alben partono alla ricerca di una misteriosa creatura che potrebbe custodire la chiave per impedire che il destino fatale dell'Impero si compia.

Stefano Vietti nasce a Chiari, in provincia di Brescia.
Nel 1990 ha inizio la sua lunga carriera come sceneggiatore di storie a fumetti. Nel 1994 è tra i creatori della miniserie di fantascienza "Hammer" e l'anno successivo avvia un'intensa collaborazione con Sergio Bonelli Editore, scrivendo per numerose serie, tra cui "Nathan Never" e "Martin Mystère". Insieme a Luca Enoch crea il progetto fantasy "Dragonero", un successo da 50 mila copie tradotto in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti. Dal 2013 è pubblicato in edicola come serie mensile.

Con Luca Enoch ha creato il romanzo a fumetti Dragonero, poi diventato serie, ma anche un gioco di ruolo, lanciato a LuccaComics 2013 e vincitore del premio "Dado d'oro"a Ludica 2013

“La trama della storia raccontata per filo e per segno”.
Museo&Scuole incontrano la Città sabato 24 e domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 18.00.
GRATIS per tutti laboratori di tessitura. L’arazzo del pavone realizzato dagli studenti in expo al Museo

“La trama della storia raccontata per filo e per segno”. Museo&Scuole incontrano la Città sabato 24 e domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 18.00. GRATIS per tutti laboratori di tessitura. L’arazzo del pavone realizzato dagli studenti in expo al Museo Al Museo della Città di Piazza Zanardelli è in programma, sabato 24 e domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 18.00, l’iniziativa “Museo&Scuole incontrano la Città” con presentazione dei lavori eseguiti dagli studenti degli Istituti Comprensivi Toscanini e Martiri della Libertà di Chiari nei laboratori di Storia ed Archeologia durante l’anno scolastico 2013-2014. “La trama della storia raccontata per filo e per segno” è il tema conduttore dell’evento per leggere le trasformazioni di Chiari e del suo territorio nell’evoluzione storica. Aperti a tutti - grandi e piccoli – anche laboratori di tessitura gratuiti in orario dalle 15.00 alle 18.00.

La due giorni al Museo è la felice conclusione del percorso didattico che, nell’anno scolastico 2013-2014, ha coinvolto gli Istituti Comprensivi Statali di Chiari, all'interno del progetto Scuola-Museo-Territorio. Hanno partecipato con grande interesse a queste attività le classi terze, quarte e quinte delle Scuole Primarie e le classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado: sono stati trattati temi che hanno ricostruito la storia di Chiari e del suo territorio. In particolare le classi Prime della Scuola Media Toscanini e le classi Terze delle Scuole Primarie hanno affrontato l'origine della città di Chiari e la sua trasformazione da villaggio a città. Le classi Quarte hanno approfondito le testimonianze dal Neolitico all'Età del Ferro nel territorio di Chiari e dei paesi limitrofi, mentre le classi Quinte hanno studiato la fase di romanizzazione della pianura tra il fiume Oglio e Brixia. Con le dodici classi della Scuola media Morcelli sono stati privilegiati i laboratori di tessitura: lo spunto è partito dai reperti rinvenuti nel corso degli scavi archeologici 2007-2009 del villaggio altomedievale sito nell’attuale Piazza Zanardelli. Gli studenti hanno avuto modo di esprimere la propria creatività artistica con l’utilizzo dei colori. “In collaborazione con l’insegnante di Arte della Scuola Media Morcelli, prof.ssa Carla Mercanti e con l’archeologa Irene Paderno che mi assiste nelle attività didattiche – ha precisato la conservatrice del Museo della Città, dott.ssa Ivana Venturini - utilizzando i tessuti creati dai ragazzi durante i laboratori di tessitura, si è realizzato un grande “arazzo” che riproduce un pavone variopinto”. L’arazzo che raffigura il pavone è visibile al Museo il 24 e 25 maggio per richiamare l’usanza, diffusa in epoca longobarda di appendere tappeti alle pareti delle capanne come antichissimi oggetti di arredo. Il pavone, immagine simbolica del Progetto UNESCO Italia Langobadorum per la valorizzazione dei siti longobardi in Italia, è stato selezionato come soggetto ispirato alla celebre lastra di pluteo della chiesa del monastero longobardo di San Salvatore in Brescia fondato nel 753 d.C. dall’ultimo re dei Longobardi Desiderio che regnò dal756 al 774, già duca di Brescia ed affidò il monastero alla figlia Anselperga come badessa. Il re longobardo elesse Brescia capitale del regno proprio nel periodo in cui a Chiari si andava sviluppando il villaggio originario. Il lavoro elaborato dagli studenti si propone di sollecitare una relazione tra la nascita e lo sviluppo del villaggio di Chiari tra VII e IX secolo d.C. e la vicenda del Regno Longobardo negli anni tra il 568 e il 772 d.C.: proprio per presentare agli allievi di Prima Media dei plessi Toscanini e Morcelli le testimonianze di questo periodo storico nel corso dell’anno è stato proiettato il filmato documentario “I Longobardi in Italia” realizzato dall’Associazione per la promozione del sito Unesco. L’allestimento si ricollega anche al progetto regionale e provinciale Langobardia Fertilis di valorizzazione in rete dei siti longobardi della Provincia di Brescia in cui rientra la campagna di scavi archeologici eseguiti in Piazza Zanardelli con reperti conservati al Museo della Città nella Sezione Archeologica. L'arazzo si inserisce nel percorso museale allestito nell’exMunicipio di illustrazione delle attività svolte con gli alunni delle Scuole Primarie per presentare al pubblico l’evoluzione della storia di Chiari e del suo territorio a partire dalla preistoria, attraverso gli elaborati prodotti dai ragazzi nei laboratori di Storia e Archeologia, che fanno da guida per ricostruire le trasformazioni dell'insediamento alla luce degli ultimi rinvenimenti.

La mostra, aperta al pubblico sabato 24 e domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 18.00 può essere visitata anche in seguito su appuntamento anche per gruppi scolastici presso l’Ufficio Cultura del Comune di Chiari.

Dal 22 maggio al 3 giugno “Insieme con colore”.
Mostra delle artiste clarensi Rosa Gozzini e Adriana Pedrinelli al Museo della Città di Piazza Zanardelli

Dal 22 maggio al 3 giugno “Insieme con colore”. Mostra delle artiste clarensi Rosa Gozzini e Adriana Pedrinelli al Museo della Città di Piazza ZanardelliViene inaugurata giovedì 22 maggio alle ore 20.00 al Museo della Città di Piazza Zanardelli la mostra “Insieme con colore” che propone un’esposizione congiunta delle artiste Rosa Gozzini e Adriana Pedrinelli. Il percorso d’arte è ambientato nelle sale delle ex Carceri a pianterreno della sede museale e rimane aperto fino al 3 giugno in orario: giovedì dalle 20.00 alle 20.30; venerdì dalle 16.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Entrambe le artiste, allieve del maestro Renato Rubagotti, sono note a livello locale, provinciale e nazionale per la partecipazione con premiazioni ottenute a svariate mostre. Numerosi sono i primi premi conseguiti a livello provinciale ma hanno anche aderito entrambe al Premio nazionale “Michelangelo Merisi” a Caravaggio, vinto da Rosa Gozzini. Amiche da molti anni, Adriana Pedrinelli e Rosa Gozzini hanno sviluppato insieme la dedizione alla pittura. Spesso dipingono via-à-vis e si aiutano a vicenda: di qui il titolo della mostra ad ingresso libero che presenta una trentina di opere delle due artiste.

Rosa Gozzini, clarense di origine, è allieva del maestro Renato Rubagotti nel gruppo “Amici dell’Arte” di Coccaglio. I suoi dipinti ad olio in stile figurativo e tradizionale si ispirano alla pittura dell’Ottocento e fiamminga: l’artista predilige paesaggi, nature morte, soggetti femminili e di vivace realismo. “La pittura di Rosa Gozzini – ha affermato il maestro Renato Rubagotti – è di alto vigore coloristico, di intensa sensibilità e partecipazione emotiva”. Particolare è la tecnica preparatoria delle tele e delle tavole che l’artista esegue con grande maestria ispirandosi ad antiche alchimie.

Adriana Pedrinelli, originaria di Coccaglio, si inserisce nel 2006 nel cenacolo d’arte del maestro Renato Rubagotti ma la sua ispirazione artistica inizia come hobby fin dall’età scolare. Affascinata dalle tinte calde e dai giochi d’ombra e di luce delle tele di Rubagotti, Adriana Pedrinelli coltiva la sua vena artistica con una produzione di dipinti ad olio che spaziano dai paesaggi alle nature morte ai soggetti equestri… Con un tocco pittorico particolarmente raffinato dedica le sue creazioni pittoriche anche alle suggestioni tratte dal mondo dei mestieri – la fonderia, la dama che cuce, l’officina, la libreria, il rientro del gregge - e del lavoro quotidiano.

Dal 25 aprile all’11 maggio “Imago-Dieci anni di pittura italiana dalla collezione Nenna” al Museo della Città

Dal 25 aprile all’11 maggio “Imago-Dieci anni di pittura italiana dalla collezione Nenna” al Museo della CittàViene inaugurata venerdì 25 aprile alle ore 17.00 la rassegna “Imago-Dieci anni di pittura italiana dalla collezione Nenna” al Museo della Città di Piazza Zanardelli.

La mostra, aperta fino all’11 maggio ad ingresso libero, propone una collettiva con opere degli artisti Mirko Baricchi, Giorgia Beltrami, Luca Bertasso, Marco Fantini, Eloisa Gobbo, Sylvia Mair, Silvia Mei, Guido Pecci, Simone Pellegrini, Mauro Soggiu, Alessandro Spadari e Alberto Zamboni.

Il percorso espositivo propone al pubblico un saggio della collezione d’arte della Galleria delle Battaglie di Brescia di Antonio e Luisa Nenna, appassionati collezionisti, che da dicembre 2004 nel capoluogo bresciano si distinguono per la precisa volontà di dare visibilità ai giovani artisti emergenti del panorama nazionale a testimoniare l’originalità delle nuove frontiere dell’espressione artistica italiana.

La rassegna al Museo della Città di Chiari presenta il frutto della decennale esperienza maturata dalla Galleria delle Battaglie nell’arte contemporanea in una selezione di immagini densa di rimandi nell’arte figurativa con la consapevolezza di privilegiare nel panorama artistico una produzione prestigiosa – ma soprattutto giovanile e nazionale - al di là della dilagante esterofilia dominante nel settore dell’arte contemporanea.

La rassegna è visitabile in orario venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

“Aspetti della Metarazionalità” di Beppe Bonetti
in mostra al Museo della Città dall’1 al 24 febbraio.
Inaugurazione sabato 1° febbraio ore 17.00

“Aspetti della Metarazionalità” di Beppe Bonetti in mostra al Museo della Città dall’1 al 24 febbraio. Inaugurazione sabato 1° febbraio ore 17.00Con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Chiari, di Provincia di Brescia e Regione Lombardia, è allestita dall’1 al 24 febbraio al Museo della Città di Piazza Zanardelli la rassegna “Aspetti della Metarazionalità” dell’artista Beppe Bonetti. Main sponsor dell’iniziativa Cogeme Spa. Originario di Rovato – classe 1951 – Bonetti avvia il personale percorso artistico alla fine degli anni Sessanta ed inizia la propria attività espositiva negli anni Settanta del Novecento a Brescia. A partire dagli anni Ottanta intraprende l’itinerario artistico da lui stesso nominato “Metarazionalità” cui seguono frequenti mostre in Italia, in Europa e all’estero, specialmente in USA e Giappone. Espone soprattutto nelle capitali europee, nei centri culturali italiani e nelle ambasciate italiane di Zagabria, Belgrado, Vienna mentre a lungo soggiorna a Parigi dove allestisce mostre all’Espace du Triangle e alla galleria Claude Dorval. Dopo un viaggio a Seoul elabora il rapporto tra segno e scrittura che sviluppa nelle tele dedicate alla “Variazione sul numero 7”. Nel 2006 ha pubblicato il volume antologico “Beppe Bonetti Metarazionalità”. Svariate sono le antologiche dedicate a Bonetti nel 1992 a Macerata, nel 1999 alla Galleria Civica di Gallarate, nel 2006 a Rovato nella chiesa di San Vincenzo, alla Biblioteca Queriniana di Brescia ed anche a Chiari, nel 2004 alla Fondazione Bertinotti Formenti, nel 2007 in Villa Mazzotti in collaborazione con Colossi Arte Contemporanea e nel 2010 presso la Fondazione Morcelli Repossi. Di recente ha esposto alla Tsuchiya Contemporary Art Gallery di Osaka ed ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia con le Variazioni su un errore di Parmenide (3 grandi sfere di 3 metri di diametro). L’esposizione al Museo della Città è una rassegna antologica che ripercorre un quarantennio di attività dell’artista nei tre principali filoni della ricerca espressiva di Bonetti: i “Frammenti”, le “Strutture” e le “Variazioni sul numero 7”, come aspetti dell’unico itinerario di Metarazionalità, intrapreso dall’artista fin dai primi anni Ottanta. In mostra sono proposte al pubblico opere di medie e grandi dimensioni provenienti da importanti collezioni italiane oppure esposte alla 54° Biennale Internazionale di Venezia, un “dittico” presentato alla Villa Reale di Monza per la Prima Biennale Italia/Cina, insieme a lavori del ciclo “Variazioni su un errore di Parmenide” esposti nel 2012 alle Russischeshaus Der Kunstwissenschaff di Berlino. “La scelta delle opere – ha precisato Beppe Bonetti - vuole evidenziare nel modo più limpido e comprensibile come si debba, e si possa ancora, programmare e pianificare una serie di lavori (o di cicli di lavori) all’interno di una poetica sentita e vissuta come “ANCORA POSSIBILE”, all’interno e nonostante, l’era di internet”. La mostra al Museo della Città, inaugurata sabato 1° febbraio alle ore 17.00 ed aperta al pubblico ad ingresso libero fino al 24 febbraio, è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Possibili visite guidate per scuole, associazioni e gruppi interessati in giorni ed orari da concordare al tel. 3391264340.

“Santa Lucia e i giocattoli di una volta” apertura straordinaria della Sezione Archeologica
del Museo della Città in collaborazione con Memoria Collettiva Clarense
domenica 8 dicembre dalle 15.00 alle 18.00.
Gioco animato per bambini su prenotazione dalle 15.00 alle 16.30

“Aspettando Santa Lucia” apertura straordinaria della Sezione Archeologica del Museo della Città  domenica 8 dicembre dalle 15.00 alle 18.00. Gioco animato per bambini su prenotazione dalle 15.00 alle 16.30Domenica 8 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 apertura straordinaria della Sezione Archeologica del Museo della Città di Piazza Zanardelli nel corso della manifestazione organizzata dalle Quadre “Aspettando Santa Lucia” pe rl’evento “Santa Lucia e i giocattoli di una volta”. L’iniziativa della conservatrice del Museo, dott.ssa Ivana Venturini, per incentivare la frequentazione museale è realizzata in collaborazione con Memoria Collettiva Clarense, progetto culturale ideato dall’associazione di promozione sociale EtnoPolis per divulgare la storia e le tradizioni della comunità locale. L’accesso ad ingresso libero alle sale museali permette ai visitatori di scoprire i giocattoli di una volta e di ripercorrere l’antica tradizione di Santa Lucia, dispensatrice di doni e giocattoli per i bambini il 13 dicembre. Il percorso multimediale “C’era una volta… ti racconto la storia dei giocattoli” presenta al pubblico le immagini delle pedine da gioco di epoca medievale - rinvenute a Chiari durante gli scavi archeologici eseguiti dal 2007 al 2009 in Piazza Zanardelli - associato alla rievocazione di giochi e giocattoli dall’antichità fino ai giorni nostri. Dalle 15.00 alle 16.30 si svolge anche all’interno della sede museale il gioco animato per bambini “A che gioco giochiamo? Alla scoperta del gioco perduto” a cura della dott.ssa Irene Paderno, responsabile dell’apertura del Museo il sabato. Il gioco dell’oca animato – con caselle filmato, caselle indovinello, caselle filastrocca – è organizzato per gruppi con un numero massimo di 20 bambini alle 15.00 e alle 16.30 su prenotazione all’Ufficio Cultura del Comune di Chiari al tel.0307008202, fax 030712011 oppure alla mail: cultura@comune.chiari.brescia.it. Inoltre nella postazione di Memoria Collettiva Clarense, nella sala informatica del Museo, i volontari di Memoria Collettiva Clarense promuovono l’iniziativa “Raccontami una storia… la Santa Lucia di una volta” per ascoltare e raccogliere racconti e testimonianze da parte di adulti e anziani sulla Santa Lucia dei tempi andati. Ingresso libero.

“Montagna in miniatura” al Museo della Città dal 15 al 22 dicembre con il CAI di Chiari

“Montagna in miniatura” al Museo della Città dal 15 al 22 dicembre con il CAI di ChiariDal 15 al 22 dicembre il Museo della Città di Piazza Zanardelli ospita la mostra “Montagna in miniatura” aperta ad ingresso libero in orario dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Per il 150° di fondazione del CAI 1863-2013 sono visitabili la mostra fotografica del concorso “Vivere la montagna, luogo di bellezza, emozioni, risorse” organizzato dalle Sezioni CAI del Montorfano, il grande plastico tridimensionale da Chiari all’Adamello “Il corso del fiume Oglio dalla Valle Camonica alla pianura” realizzato da Francesco Cominardi dell’ANAG e la raccolta di immagini di rifugi e montagne bresciane in cartolina a cura del Circolo Collezionisti “Città di Chiari”.

A cornice della mostra nella sala didattica del Museo è accessibile il percorso alla scoperta della cultura alpina, tra geologia, natura e storia. La mostra è inaugurata domenica 15 dicembre alle ore 10.00 in presenza di Fausto De Stefani, accademico del CAI e fondatore della Scuola “A due passi dal cielo” in Nepal.

Viene allestito per l’occasione un angolo solidale per la raccolta di fondi destinati alle iniziative di De Stefani. Per l’inaugurazione della mostra domenica 15 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 è predisposto dal Circolo Collezionisti “Città di Chiari” in collaborazione con Poste Italiane l’annullo di quattro cartoline in folder per celebrare il 150° del CAI.

La raccolta di cartoline è disponibile per tutta la durata della rassegna espositiva.

Venerdì 29 novembre alle ore 16.00 inaugurazione dalla mostra
“Case di bambole” al Museo della Città aperta fino all’8 dicembre. Ingresso libero

Venerdì 29 novembre alle ore 16.00 inaugurazione dalla mostra “Case di bambole” al Museo della Città aperta fino all’8 dicembre. Ingresso liberoCon il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Culturali viene inaugurata venerdì 29 novembre alle ore 16.00 negli spazi espositivi al primo piano dell’Urban Center, nel Museo della Città di Piazza Zanardelli, la mostra “Case di bambole” aperta ad ingresso libero fino all’8 dicembre in orario venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Sono esposti al pubblico originali allestimenti con riproduzioni in scala di ambienti reali perfettamente realizzati con cura in ogni dettaglio dalla creatività artistica di Titti Morandini.

Mostra “L’Origine” di Gianfranco Gavirati

al Museo della Città dal 21 settembre al 13 ottobre

Mostra “L’Origine” di Gianfranco Gavirati al Museo della Città dal 21 settembre al 13 ottobreViene inaugurata sabato 21 settembre alle ore 18.00 al Museo della Città di Piazza Zanardelli la mostra “L’Origine” di Gianfranco Gavirati aperta fino al 13 ottobre.

La rassegna è patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Chiari, dall’assessorato a Cultura e Turismo della Provincia di Brescia e dall’assessorato a Cultura, Identità e Autonomie di Regione Lombardia. Gian Franco Gavirati, originario di Gubbio (Perugia), sviluppa una personale passione figurativa che affonda le proprie radici nella fotografia ed anche nel settore delle arti visive ha ottenuto il medesimo successo che ormai da decenni riscuote nel campo fotografico, sviluppando l’attività di famiglia trasmessa da tre generazioni. Come pittore ha ottenuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, dopo la sua prima personale allestita presso la North Gallery del Parlamento Europeo a Strasburgo dal 12 al 15 Settembre 2011.

Ha ricevuto il “Premio Provincia di Foggia per la sezione Pittura” al 40° “Premio Primavera”, mostra nazionale di pittura organizzata a Foggia dal Club degli artisti ed ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi di Certaldo, in Toscana, per il “Premio Italia” e a Montecarlo per il “Premio Nobel dell’Arte”.

“Il suo iter artistico - scrive nella monografia dedicata a Gavirati il critico Antonella Pesola - è sempre animato da un bisogno di ricerca di forme e di contenuti, caratterizzati da una dialettica tra razionale e obiettiva visione delle cose e impeto creativo, motivato dal bisogno costante di rendere lo spettatore partecipe dei propri sentimenti e delle proprie emozioni”.

La mostra al Museo della Città è aperta al pubblico ad ingresso libero fino al 13 ottobre venerdì, sabato e domenica in orario dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

In mostra al Museo della Città dal 31 agosto al 15 settembre gli affreschi
di Rosalba Citera autrice del vessillo del 35° Palio delle Quadre

In mostra al Museo della Città dal 31 agosto al 15 settembre gli affreschi di Rosalba Citera autrice del vessillo del 35° Palio delle QuadreTra gli eventi in programma “prima, durante e dopo” la 35° edizione del Palio delle Quadre è allestita ad ingresso libero, negli spazi espositivi del Museo della Città di Piazza Zanardelli, la rassegna “L’antica arte dell’affresco” a cura di Rosalba Citera aperta ad ingresso libero dal 31 agosto al 15 settembre in orario dalle 19.00 alle 23.00.

L’artista lecchese, autrice del nuovo vessillo del Palio delle Quadre, propone al pubblico, accanto agli studi per la realizzazione del drappo clarense, bozzetti e sinopie di affreschi già realizzati o in corso d’opera con un itinerario fotografico e con proiezione video per dimostrare la tecnica di esecuzione dell’affresco che per Rosalba Citera risulta espressione artistica di eccellenza.

“La rassegna al Museo della Città – ha precisato Rosalba Citera – offre l’occasione di respirare il quieto fascino di una poesia trasformata in linee e colori.

Con questa mostra vorrei sottolineare come, ancora oggi, sia possibile realizzare il “vero affresco” con metodi pratici ed attuali, senza però dimenticare le antiche regole dei “grandi” della Storia dell’Arte, come Giotto e Michelangelo, dei quali ancora oggi in Italia si possono ammirare i capolavori.

Questa antica tecnica pittorica della quale Michelangelo e in seguito il Vasari ne esaltano la superiorità, presenta indubbiamente delle difficoltà tecniche: mi sono avvicinata a questa forma d’arte con grande passione e posso garantirne il fascino e la bellezza intrinseca.

Operare su una materia viva come l’intonaco fresco ha indubbiamente un grande fascino e mi dà grande soddisfazione ricordare come le stesse emozioni siano state provate da tanti artisti del passato.

La lunghissima durata nel tempo dell’affresco e la possibilità di “raccontare” per immagini anche su pareti di grande dimensioni a mio parere la rende una tecnica di “eccellenza”.

Perciò mi sembra opportuno che questa tecnica pittorica non venga dimenticata o confusa con qualsiasi tipo di” pittura murale a secco”, ma che anzi acquisti nuovo vigore stimolando la realizzazione di nuovi affreschi quali” testimonianza” dei giorni nostri dando così continuità ad una importante tradizione artistica”.

 

Dal 15 giugno al 14 luglio personale antologica del maestro Jorrit Tornquist
“Colore-Colore-Colore” al Museo della Città. Inaugurazione sabato 15 giugno ore 18.00

E’ inaugurata sabato 15 giugno alle ore 18.00 al Museo della città di Piazza Zanardelli la personale antologica “Colore-Colore-Colore” del maestro Jorrit Tornquist organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con lo Studio F.22 Modern Art Gallery di Palazzolo sull’Oglio e con il patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo della Provincia di Brescia.

La rassegna propone al pubblico ad ingresso libero trenta opere dell’artista austriaco, originario di Graz dov’è nato nel 1938, che vive in Italia dal 1964. Pittore, architetto e biologo, Tornquist fin dal 1959 indirizza la sua produzione artistica allo studio del colore in rapporto con la luce, la superficie del dipinto ed i riferimenti architettonici ambientali.

Il suo approccio alla pittura tende ad una ricerca scientifica che si propone materializzare, soprattutto nelle opere più recenti, i soggetti raffigurati attraverso la luce sperimentandone anche le funzioni naturali e gli effetti psicologici sull’animo umano.

Come color designer Tornquist progetta anche l’aspetto cromatico di edifici e costruzioni per meglio inserirli nell’ambiente circostante. Dal 1967 ha esposto in Italia e all’estero ottenendo svariati ed importanti riconoscimenti. A partire dal 1980 insegna all’Istituto Europeo del Design di Milano, alla facoltà di Architettura dell’Università di Graz, all’Accademia di Belle Arti di Bergamo ed al Politecnico di Milano.

Ha partecipato nel 1986 alla 42° Biennale di Venezia alla mostra “arte, Scienza e Colore” con Lucio Fontana, Munari, Le Parc, Loshe, Veronesi, Max Bill, Albers e Vasarely. La mostra al Museo della Città è visitabile dal 15 giugno al 14 luglio in orario venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

 

Al Museo della Città la mostra “Colorate essenze di femminilità”
della pittrice Antonella Giapponesi Tarenghi dal 4 al 19 maggio

E’ inaugurata sabato 4 maggio alle 17.30 al Museo della Città la mostra “Colorate essenze di femminilità” dell’artista Antonella Giapponesi Tarenghi in calendario fino al 19 maggio. Interviene all’inaugurazione il critico d’arte Alberto Zaina. La pittrice rovatese vanta al suo attivo svariate personali nel territorio bresciano e cremonese ed ha ottenuto con i suoi dipinti l’attenzione di importanti critici d’arte contemporanei come Maurizio Bernardelli Curuz, Alberto Zaina, Simone Fappanni e Giovanna Galli. La sua produzione pittorico-figurativa è imperniata sull’universo femminile: nelle sue opere ricorre una frammentazione di paesaggi, ambienti, oggetti e fiori a fare da sfondo alla centralità della raffigurazione femminile còlta nel suo fascino allusivo e denso di rimandi. “Come Donna e pittrice – ha precisato l’artista - mi sento in dovere di dare voce, attraverso l’opera pittorica, al mondo femminile per sensibilizzare la società su questo tema spesso sconosciuto ma affascinante. Nella mostra di pittura al Museo della Città sono esposte opere incentrate sul tema della donna, del corpo e del suo linguaggio non verbale. Nelle mie opere rappresento donne sole, spesso inserite in contesti stridenti, ma libere d’essere se stesse: i miei soggetti esprimono gioia o paura, possono essere forti o deboli, ma libere di morire o vivere, di fallire o riemergere dalle ceneri, di sentirsi vittime o prendere consapevolezza della propria potenzialità interiore. La tavolozza dalle svariate sfumature e dai colori, a volte accesi per rappresentare l’amore carnale e passionale, a volte tenui, per sottolineare quel mondo spirituale che ci avvolge, si propone di ricomporre ”la realtà” secondo la misura dei sentimenti. Per poter meglio esprimere me stessa, per dare voce al mio mondo interiore, così ricco ed esuberante, utilizzo per la realizzazione delle mie opere due tecniche: per arrivare all’essenza delle cose, sento la necessità di frammentare l’immagine oppure vado a ricomporre quell’ideale di bellezza attraverso la classica pittura ad olio. Le mie opere sono un canto d’ammirazione all’essenza femminile cui l’umanità intera deve rispetto e gratitudine”. La mostra è visitabile ad ingresso libero fino al 19 maggio in orario: venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 16.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

Dal 12 al 21 aprile la mostra “Codice Genetico”
dell’artista clarense Sergio Dotti al Museo della Città

Dal 12 al 21 aprile la mostra “Codice Genetico” dell’artista clarense Sergio Dotti al Museo della CittàL’assessorato alle Politiche Culturali, in collaborazione con la Società Consortile per la promozione del centro storico di Chiari, organizza dal 12 al 21 aprile al Museo della Città la mostra ad ingresso libero “Codice Genetico” dell’artista clarense Sergio Dotti.

Nato a Chiari, formato artisticamente a Milano dove ha frequentato il Liceo e l’Accademia di Belle Arti di Brera, intraprende la propria esperienza artistica fin dagli anni Settanta del Novecento con una produzione di ispirazione espressionista.

In seguito Dotti si dedica, negli anni Ottanta, alla pittura neoinformale. Le sue opere degli anni Novanta e 2000 esprimono un lirismo ed una sensibilità del segno-colore che predomina specialmente nei lavori più recenti esposti nella rassegna “Codice Genetico” al Museo della Città.

La mostra, inaugurata venerdì 12 aprile alle ore 17.00, è visitabile ad ingresso libero fino al 21 aprile il venerdì dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 16.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Domenica 14 aprile, per la giornata Touring a Chiari, la rassegna al Museo di Piazza Zanardelli rimane aperta al pubblico dalle 9.00 alle 20.00.

 

Al Museo della Città domenica 10 marzo ore 17.00
presentazione pubblica del sito Quaderni Clarensi
e del progetto MCC-Memoria Collettiva Clarense

Al Museo della Città domenica 10 marzo ore 17.00 presentazione pubblica del sito Quaderni Clarensi e del progetto MCC-Memoria Collettiva ClarenseDomenica 10 marzo alle 17.00 negli ambienti delle exCarceri al Museo della Città di Piazza Zanardelli l’associazione di promozione sociale EtnoPolis, in collaborazione con il Comune di Chiari ed il Comitato 5Ottobre1862 per il 150° di Chiari Città, invita alla presentazione pubblica del sito Quaderni Clarensi e del progetto Memoria Collettiva Clarense. Intervengono la dott.ssa.

Camilla Gualina, l’archeologa e conservatrice del Museo dott.ssa Ivana Venturini ed il presidente dell’associazione EtnoPolis Michele Metelli.

Grazie a contenuti e documenti inediti viene proposto a tutti il funzionamento del portale www.memoriacollettivaclarense.it.

Con questo evento l’associazione EtnoPolis intende traghettare nell’era digitale la storia e la comunità di Chiari per condividerne online i contenuti.

VIDEO PROMOZIONALE:
http://youtu.be/rSR5mb4blc8

Il Museo della Città si prepara alla visita del Touring Club Italiano
a Chiari domenica 14 aprile con laboratori ludico-didattici GRATIS
di Storia e Archeologia. Prenotazione obbligatoria e posti limitati

Il Museo della Città si prepara alla visita del Touring Club Italiano a Chiari domenica 14 aprile con laboratori ludico-didattici GRATIS di Storia e Archeologia. Prenotazione obbligatoria e posti limitatiFervono le iniziative a contorno della visita del Touring Club Italiano a Chiari in programma domenica 14 aprile nell’ambito del progetto “La Penisola del Tesoro” di valorizzazione del patrimonio nazionale patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero per Affari Regionali, Turismo e Sport.L’evento è organizzato con il supporto degli assessorati alle Attività Produttive e alle Politiche Culturali in collaborazione con le associazioni clarensi disponibili. Il Museo della Città, con l’assessorato alla Cultura, Chiari Servizi srl e la Società Consortile per la promozione del centro storico clarense, ha già predisposto un denso ed interessante programma ludico-didattico per ragazzi con l’organizzazione di laboratori gratuiti di Storia ed Archeologia. Ogni laboratorio - strutturato per fasce di età dai 4 agli 8 anni, dagli 8 ai 14 e con percorsi tematici per tutti - accoglie al massimo venti partecipanti per ciascun gruppo. Obbligatoria la prenotazione al numero 0307008202 oppure sul posto, se ancora ci fossero posti disponibili. I genitori, se lo desiderano, possono accompagnare i bambini durante le attività. Info: cultura@comune.chiari.brescia.it

Laboratori ludico-didattici GRATIS al Museo della Città domenica 14 aprile per ragazzi e bambini:

Mi voglio travestire da... (durata: 1 ora e 30 minuti - museo archeologico - età 4 - 8 anni). Dopo un breve percorso alla scoperta dei reperti che ci parlano degli antichi abitanti di Chiari, sullo sfondo virtuale del villaggio originario i

bambini potranno travestirsi da guerrieri o nobildonne longobarde, indossando alcuni indumenti messi a loro disposizione. Completeranno il travestimento creando con il cartone una spada o una corona che potranno decorare e portare a casa come ricordo

La tessitura si fa arte (durata: 1 ora e 30 minuti - locali del laboratorio - età 8 - 14 anni). Dopo un breve percorso all’interno del museo per scoprire i reperti relativi alla produzione tessile, si sperimenta la pratica della tessitura su un piccolo telaio di cartoncino, su cui tirare i fili della trama e dell’ordito, creando un piccolo tappetino tessile multicolore che potrà essere incorniciato e portato a casa come ricordo

L’arte dell'oreficeria (durata: 1 ora e 30 minuti - locali del laboratorio - età 8 - 14 anni). Dopo la visione di un breve filmato (7 - 8 minuti) sull’oreficeria longobarda, attraverso attività pratiche i ragazzi potranno trasferire su lastrine di rame ionizzato i motivi decorativi tipici longobardi utilizzando la tecnica della lavorazione a sbalzo. Questi decori potranno essere applicati su scatoline o utilizzati per creare anelli, bracciali ecc… che verranno portati a casa come ricordo

Percorsi tematici (locali del laboratorio informatico - per tutti senza prenotazione). Nel laboratorio informatico saranno predisposti file tematici sulla storia e l’archeologia a Chiari che i visitatori potranno consultare da una delle nove postazioni disponibili in orario dalle 10.00 alle 12.00 /e dalle 15.00 alle 18.00

Letture animate ogni ora dalle 9.30 alle11.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

Personale dell’artista Sergio Gandossi
al Museo della Città dal 9 al 24 febbraio.
Inaugurazione sabato 9 febbraio alle 17.30

Personale dell’artista Sergio Gandossi al Museo della Città dal 9 al 24 febbraio. Inaugurazione sabato 9 febbraio alle 17.30Viene inaugurata sabato 9 febbraio alle 17.30 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la personale dell’artista Sergio Gandossi “Trasformazioni logiche elementi della comunicazione” patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali. L’autore, originario di Rovato dov’è nato nel 1962, vive ed opera a Cologne come decoratore, restauratore ed autore di svariati interventi pittorici decorativi e di restauro sul territorio lombardo: tra i più significativi eseguiti da Gandossi sono i lavori di recupero conservativo di rivestimenti lapidei, cornici in muratura, intonaci e pitture murali a Palazzo Brunati di San Felice del Benaco, presso la chiesa parrocchiale di Zocco d'Erbusco, il restauro delle murature al Castello di Trezzo d'Adda, al Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia a Brescia, per la facciata della chiesa di Castrezzato e di manutenzione conservativa per le celle del Tempio Capitolino di Brescia. All’attività di restauratore Gandossi unisce una personale vena artistica con una produzione eclettica come autore concettuale ispirato alla poesia visiva e narrativa. Dopo la prima personale a Brescia nei primi anni Ottanta del Novecento, ha allestito numerose rassegne di livello nazionale. Tema conduttore della personale al Museo della Città “Trasformazioni logiche elementi della comunicazione” sono le correlazioni filosofiche tra la simbologia estetica ed il messaggio che viene trasmesso dalle opere d’arte attraverso le potenzialità della comunicazione. L’allestimento museale propone al pubblico opere su carta intelaiata e segnata di crete colorate, con carbone e segni grafici che attraggono lo spettatore in un messaggio semantico da decodificare attraverso parole emergenti che sviluppano il tema espressivo attraverso il linguaggio visivo e scritto in campi visivi della comunicazione. Di supporto alla mostra viene proiettato il progetto visivo che illustra la tematica. “In quanti modi possiamo comunicare! – afferma l’artista Sergio Gandossi - Comunque è necessario codificare, riconoscere, attribuire un’opera realizzata su carta da spolvero intelaiata per mettere in luce un paesaggio che i nostri occhi non vedono ma che la mente percepisce nella sua logicità perché nata dall'uomo, campo fisico percepito. Il carbone usato nel disegno segna parte dell'origine della comunicazione nella nostra esistenza come elemento della trasformazione logica che dà titolo e significato ai paesaggi fisici raffigurati”. La mostra ad ingresso libero è aperta fino al 24 febbraio in orario venerdì dalle 16.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Possibili visite guidate gratuite.

Sabato 19 gennaio alle 20.45, venerdì 25 e sabato 26 gennaio
alle 20.45 e domenica 27 gennaio alle 17.00 al Museo della Città
“A proposito di Edipo Re” con IdeaTeatro di Chiari

Sabato 19 gennaio alle 20.45, venerdì 25 e sabato 26 gennaio alle 20.45 e domenica 27 gennaio alle 17.00  al Museo della Città “A proposito di Edipo Re” con IdeaTeatro di ChiariCon il patrocinio del Comune di Chiari l’associazione IdeaTeatro presenta al Museo della Città di Piazza Zanardelli “A proposito di Edipo Re”, proposta teatrale e didattica di approfondimento liberamente tratta dall’opera di Sofocle per la regia di Anna Teotti. “Il percorso – ha precisato la regista Anna Teotti - è stato articolato in più tappe, nelle quali la struttura dell’opera ha preso forma confrontandosi in più performance in interazione con il pubblico. La storia non è presentata cronologicamente in modo lineare ma in un sovrapporsi di passato e presente, che serve ad evidenziare il vissuto e le emozioni dei personaggi. Edipo si presenta al pubblico nei suoi aspetti fondanti resi visibili attraverso l’interpretazione di tre attori. Un Edipo giovane e un Edipo sovrano nella loro dimensione consacrata dal mito sono affiancati dalla presenza di una figura di Edipo donna che rappresenta il suo lato femminile. La scelta di scenografie e costumi non connotati temporalmente lascia allo spettatore la libertà di attualizzare e di rivestire di significati personali l’azione scenica. L’unico personaggio calato nel tempo del mito è il corifeo ( un vecchio sacerdote) che scandisce alcuni passaggi utilizzando anche la lingua di Sofocle. Una scelta quest’ultima che costituisce un tributo e un raccordo con l’origine del teatro greco. La scelta di usare canti della tradizione popolare salentina trova le sue ragioni nel fatto che il Salento è il luogo dove è ancora viva la tradizione orale e dove ancora si parla il griko, antico dialetto greco. Patrimonio culturale di quest’area sono i “traudia” (i canti) e i suoni che si ispirano alla mitologia e alla tradizione musicale dell’antica Grecia. Si è infine deciso di far parlare in dialetto bresciano il pastore, per conferirgli un’aura di partecipazione corale al dramma che si va compiendo, mantenendo nel contempo la dimensione del racconto leggendario”. Il percorso didattico e teatrale viene proposto da IdeaTeatro alle scuole, alle Amministrazioni Comunali e a quanti intendessero promuoverlo con l’obiettivo di analizzare alcuni elementi dell’opera di Sofocle affiancandoli ad una performance teatrale finale della durata di un’ora e trenta minuti con l’opzione aggiuntiva, su richiesta, di un’ulteriore confronto del pubblico con gli attori e la regista. Il percorso teatrale e didattico si sviluppa al Museo della Città in appuntamenti distinti a partire da sabato 19 gennaio alle 20.45 con “A proposito di Edipo. La sofferenza innocente nel teatro di Sofocle”, conversazione di Luciano Cinquini per la regia di Anna Teotti. Venerdì 25 e sabato 26 gennaio alle 20.45 viene rappresentato “A proposito di Edipo Re. Lo spettacolo” in replica domenica 27 gennaio alle ore 17.00. Gli eventi sono ad ingresso libero su prenotazione obbligatoria alla mail: ideateatrochiari@gmail.com. Info: www.ideateatrochiari.blogspot.it tel. 3331810800.

Terzo appuntamento con il ciclo “Arte in Lombardia. Il secondo dopoguerra”.
“Una bellezza sognata” al Museo della Città dal 24 novembre al 6 gennaio
con gli artisti Franco Brescianini, Alberto Cropelli e Giulio Mottinelli per la mostra

É inaugurata sabato 24 novembre alle 17.30 nel Museo della Città la mostra “Una bellezza sognata” organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di BresciaÉ inaugurata sabato 24 novembre alle 17.30 nel Museo della Città la mostra “Una bellezza sognata” organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Brescia. Si tratta del terzo appuntamento del ciclo “Arte in Lombardia. Il Secondo Dopoguerra” avviato nel 2010 dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Chiari con “Gli anni della ricostruzione 1945-1956” e continuato con “Repossi. 1950-2011” dedicato al maestro Giovanni Franco Repossi, scomparso il 22 gennaio 2012. “Una bellezza sognata” mette a fuoco il linguaggio artistico nella pittura e nella scultura a partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento caratterizzato dalla ricerca di nuove frontiere di sperimentazione per arrivare fino all’epoca contemporanea. La rassegna, curata dal prof. Mauro Corradini con catalogo elaborato graficamente da Luca Mutti, propone al pubblico una triplice antologica degli artisti bresciani Franco Brescianini nato a Rovato nel 1944, Alberto Cropelli nato a Chiari nel 1948 e Giulio Mottinelli, nato a Garda di Sonico in Valle Camonica nel 1943 ed oggi attivo a Gussago. Tra la fine degli anni Sessanta ed i primi anni Settanta, i tre artisti si incrociano in percorsi espositivi del territorio con una ricerca espressiva autonoma che, in forme diversificate e percorsi individuali, è lontana dall’astrattismo e aderisce alla poetica narrativa della nuova figurazione attingendo all’informale con echi delle avanguardie storiche soprattutto surrealiste. “Chi oggi, quarant’anni dopo, conosce questi tre artisti attraverso le opere che li hanno resi noti - ha precisato il critico d’arte prof. Mauro Corradini - probabilmente rimane sorpreso di fronte ad alcune opere di quella lontana partenza, così segnata da una dimensione poetica, in linea con le suggestioni del tempo e indirettamente collegata alle tragedie che un difficile periodo storico veniva consumando nel tessuto vivo della nostra società. Nelle tre distinte realtà espressive che dialogano a confronto nell’esposizione al Museo della Città emerge la prevalenza interiore di un individuale sogno di bellezza – sono forse ancora figli della “bellezza che salverà il mondo” i nostri tre protagonisti? -, e dall’altro la fuga nell’immaginazione, che allontana dalla quotidianità e dalla realtà, aprendo finestre nella memoria e nel cuore: “bellezza sognata” è un’aspirazione e un esito, un’ipotesi e un risultato. È la bellezza che ritroviamo nel corpo femminile, come accade in Franco Brescianini, che spesso si sposta dal corpo al paesaggio; è la bellezza sognata che ritroviamo soprattutto nel volto femminile, in quel profilo che si staglia sulla folla, come accade nelle opere di Alberto Cropelli, che a volte si sofferma sull’incredibile molteplicità degli oggetti della memoria e del paesaggio; è la bellezza sognata che è il paesaggio dell’infanzia, ritrovato nei segni che la storia ha preservato, ritrovato nell’alternanza delle stagioni, nei ritmi quieti e nelle luci del bosco camuno, come nelle tele di Giulio Mottinelli”. La rassegna rimane aperta fino al 6 gennaio e visitabile ad ingresso libero giovedì dalle 10.00 alle 12.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

“Le stagioni … dell’Arte”.
Mostra del pittore Giuseppe Belotti dal 27 ottobre all’11 novembre al Museo della Città

E’ inaugurata sabato 27 ottobre alle ore 18.30 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli a Chiari la personale del pittore Giuseppe Belotti “Le stagioni… dell’Arte” patrocinata dall'assessorato alle Politiche Culturali ed aperta al pubblico fino all’11 novembreE’ inaugurata sabato 27 ottobre alle ore 18.30 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli a Chiari la personale del pittore Giuseppe Belotti “Le stagioni… dell’Arte” organizzata dall'assessorato alle Politiche Culturali ed aperta al pubblico fino all’11 novembre. Nato nel 1935 a Palazzolo sull’Oglio, dove a tutt’oggi risiede, il prof. Giuseppe Belotti si è formato all’Accademia Carrara di Bergamo con i maestri Achille Funi e Trento Longaretti per completare il suo percorso di studi artistici con il maestro Luigi Spazzapan e conseguire il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte Venturi di Modena. Abilitato all’insegnamento delle discipline pittoriche, del disegno e della storia dell’arte a Milano, Padova e Napoli, Belotti partecipa alle esperienze artistiche degli ambienti milanese e bergamasco che influenzano la sua espressione pittorica fin dai primi anni Cinquanta. Opere di Giuseppe Belotti sono conservate da collezionisti privati e collocate in edifici pubblici in Italia e all’estero. Dal 1967 al 1974 ha insegnato discipline pittoriche al Liceo Artistico “Vincenzo Foppa” di Brescia e ancora, dal 1980 al 1987, è stato docente al Liceo Artistico “Bonifacio Bembo” di Cremona. Attualmente è responsabile dei Corsi d’Arte serali e diurni di Cologne e Palazzolo sull’Oglio organizzati dall’associazione culturale “Il Maestrale”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti di prestigio nazionale come il Premio Nazionale di Pittura “D’Annunzio” a Gardone Riviera nel 1965, a Suzzara nel 1969, il Premio Nazionale Oprandi di Bergamo nel 1975. Nel 1989 ha realizzato la decorazione muraria per la cappella del santuario Madonna in Pratis di Rudiano, nel 1994 ha firmato le vetrate per la cappella della Casa di Riposo di Palazzolo Sull’Oglio: è di Belotti la decorazione murale per il refettorio della Residenza Sanitaria Assistenziale Cadeo di Chiari, realizzata nel 1998 mentre nel 2011 ha prodotto per il chiostro della chiesa di San Giovanni in Brescia l’opera in memoria della strage di Piazza Loggia del 28 maggio 1974. Nel 2000 gli è stato conferito il Premio Nazionale di Pittura Treccani degli Alfieri a Montichiari. La ricerca pittorica di Giuseppe Belotti si ispira alla tendenza artistica della “Nuova figurazione” in un percorso di intensa funzionalità comunicativa nel codice espressivo dell’autore: i riferimenti delle sue opere si sostanziano nella dimensione sostanzialmente neo-figurativa ma non necessariamente relativa a tematiche specifiche come figura, paesaggio e natura morta. E' piuttosto evidente nella produzione pittorica di Belotti l'indagine introspettiva che approfondisce in particolare le tematiche sociali contemporanee nei dipinti ad olio mentre per le decorazioni murali l’artista predilige la tempera e l’affresco. Giuseppe Belotti conduce contemporaneamente alla pittura esperienze di calcografia con elaborazione di acqueforti ed acquetinte che si distinguono come espressioni di pregnante contemporaneità. L’artista propone per la prima volta una personale negli spazi del Museo della Città ma ha già esposto a Chiari le sue opere da due anni a questa parte per la mostra pro restauro della chiesa di San Rocco in occasione dell’annuale sagra di agosto per la memoria liturgica del protettore degli appestati. La rassegna di Giuseppe Belotti nel museo clarense racchiude un trentennio di attività artistica secondo le stagioni che hanno caratterizzato la produzione pittorica del maestro: in esposizione ventiquattro dipinti ad olio, tredici acqueforti di recente realizzazione e l’opera “Alla Ricerca del Mito” dedicata all’amico e collega prof. Giovanni Franco Repossi, scomparso il 22 gennaio 2012. Il catalogo della mostra, corredato di recensione critica curata dal prof. don Giuseppe Fusari, è stato elaborato per la grafica e l’impaginazione dalla figlia del prof. Belotti, Maria Chiara, nota come originale artista del riciclo: in copertina compare il dipinto ad olio su tela “La primavera” datato 2011-2012. La mostra è visitabile fino all’11 novembre in orario sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30; giovedì dalle 10.00 alle 12.30; martedì e venerdì su appuntamento telefonico al 3391495773.

Weekend al Museo dal 19 al 21 ottobre per Fashion Retrò Style anni ’50. Prima tappa a Chiari dell’Icastico Tour 2012-2013 di Alessandro Bulgarini

In programma da venerdì 19 a domenica 21 ottobre il Weekend al Museo della Città, nell’ambito delle iniziative promosse per l’evento Fashion Retrò Style in calendario domenica 21 ottobre nel centro storico promosso dalla Società Consortile per lo sviluppo dell'area del centro storico in collaborazione con l'Associazione Botteghe di Chiari e Vintage Roots Association con il patrocinio del Comune di Chiari-assessorati alla Cultura ed al Commercio. L’expo d’arte al Museo della Città viene inaugurata venerdì 19 ottobre alle 20.00 con buffet offerto dal ristorante DClaire di Via Barcella, 13. In esposizione nelle sale museali le opere degli artisti Alessandro Bulgarini, Silvia Coccaglio, Sergio Dotti, Gigio Magnoni, Fiorela Mishka e Need. Per il pittore Alessandro Bulgarini si tratta della prima tappa del suo Icastico Tour 2012-2013 ideato dall’artista come innovativa mostra d’arte in movimento che sollecita l’avvicinamento del pubblico anche meno esperto: alcune tra le successive tappe dell’Icastico Tour di Bulgarini sono già in programma il 27 ottobre a Palazzo Cigola di Brescia per l’Halloween Party organizzato da Eventique! ed il 3 novembre a Palazzolo sull’Oglio. Il Museo di Chiari per il Weekend d’Arte è visitabile venerdì 19 ottobre dalle 20.00 alle 22.00; sabato 20 ottobre dalle 17.00 alle 22.00 e domenica 21 ottobre dalle 15.00 alle 21.00. Ingresso libero.

“Il percorso del fuoco” di Bernard Aubertin nel Museo della Città dall’1 al 10 settembre

“Il percorso del fuoco” di Bernard Aubertin nel Museo della Città dall’1 al 10 settembreSabato 1° settembre alle 18.00 viene inaugurata al Museo della Città la mostra “Il percorso del fuoco” di Bernard Aubertin patrocinata dal Comune di Chiari-Assessorato alle Politiche Culturali ed organizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte “L’Incontro” di Erminia Colossi. Il celebre pittore francese, originario di Fontenay aux Roses dov’è nato nel 1934, vive attualmente a Reutlingen in Germania ed ha iniziato la sua carriera artistica nel 1951 alla Scuola d’Arte Decorativa: al 1957 risale il suo incontro con Yves Klein che lo porta a produrre nell’anno successivo le sue prime tavole monocrome rosse. La sperimentazione artistica di Aubertin, fuori da ogni costrizione indotta dal disegno e dalla composizione grafica, si realizza attraverso l’impiego esclusivo del colore rosso, tinta simbolo d’elezione del sangue e del fuoco. Aubertin aderisce nel 1958 al gruppo NUL di Amsterdam e nel 1961 partecipa al gruppo “Zero” di Düsseldorf con Mack, Piene ed Uecker. Entra in contatto anche con gli artisti Piero Manzoni e Lucio Fontana. Risalgono al 1961 per Aubertin i primi tableaux feu, quadri fuoco e al 1962 i primi libri bruciati che riprenderà con Livres brûlés et à Brûler - libri bruciati e da bruciare – con l’aggiunta di fiammiferi esplosivi, micce, bastoncini di fulminato, sacchetti di polvere fumogena, ceri, fiammiferi candidi all’interno di ogni pagina del libro e invitando lo spettatore a bruciare il libro. Sono di Aubertin anche i tableaux clous- quadri chiodi – che, ricoperti di vernice, rappresentano alla perfezione le fiamme, i tableaux fils de fer - quadri fil di ferro, i dessin de feu -disegni di fuoco e ancora i parcours d'allumettes - percorsi di fiammiferi, fino ad arrivare alle performances dei pianoforti dati alle fiamme nel 1988, le automobili bruciate e le semema degli anni Novanta. La sua attività artistica si è svolta principalmente tra Parigi e Brest ed è stata costellata da frequenti soggiorni italiani tra gli anni '70 e gli anni '90. Numerose nelle gallerie d’arte più prestigiose d’Europa le sue rassegne personali. L’opera monocroma di Aubertin di recente si è sviluppata verso monocromie nere, bianche o oro. La rassegna “Il percorso del fuoco” presso il Museo della Città curata dalla Galleria d’Arte L’Incontro propone al pubblico una trentina di opere di Aubertin dal 1968 al 2010 suddivise in Clus, Livre brûlé, Dessin de feu, Semema, Bois brûlé, Brutalisé, Fait au tube, Monochrome, Voiture brûlé, Collaterale, manifesti bruciati. L’esposizione al Museo della Città è visitabile dall’1 al 10 settembre ad ingresso libero in orario dalle 18.00 alle 22.00.

Collettiva giovanile “Officina Creativa” al Museo della Città dall’1 al 10 giugno

Collettiva giovanile “Officina Creativa” al Museo della Città dall’1 al 10 giugnoViene inaugurata venerdì 1°giugno alle ore 20.00 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la mostra collettiva di giovani artisti “Officina Creativa” patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali. “Proponiamo in anteprima al pubblico ad ingresso libero nel Museo della Città – ha affermato il Vicesindaco ed assessore alla Cultura, ing. Luca Seneci – l’esordio espositivo di “Officina Creativa”, laboratorio d’arte e creatività giovanile di Chiari con un’ampia gamma di opere di pittura, fotografia e design realizzate da nuovi talenti emergenti. Con particolare soddisfazione il Museo della Città che custodisce le radici storiche ed archeologiche di Chiari diventa spazio espositivo per la creatività e l’originalità della produzione artistica giovanile in un continuum destinato a rinverdire la fruizione pubblica del percorso museale”. Espongono nella collettiva al Museo della Città: Alessandra Peggion, Alessandro Liseno, Alice Cairoli, Antonio Corsini, Aras Ambrosini, Consolino, Domino Art, Domiziana Bertelli, Elisa Cancelli, Fiorela Mishka, Giambattista Leoni, Ginetta Franguelli, Giulia Baresi, Giulia Pedrini, IUCU, Laura Gasp, Luca Cancelli, Marco Bellini, Maria Chiara, Marika Worms, Roberta Breda, Sara Sibio e Virginia Madaschi. “Dopo la maturità all’Istituto Professionale per Operatori delle Arti Grafiche dei Salesiani di Chiari –ha dichiarato il ventiduenne fondatore di “Officina Creativa” Luca Consoli, originario di Chiari - da un paio di anni avevo in mente di realizzare questo progetto che vuole essere una piattaforma per l'arte giovane ed alternativa. Attualmente “Officina Creativa” esiste solo online: nasce come galleria espositiva virtuale che si rende tangibile in diverse occasioni come mostre, esposizioni e concorsi. L’obiettivo è creare un punto d’incontro non solo virtuale ma reale dove gli artisti possono conoscersi e confrontarsi per diventare un laboratorio di sperimentazione delle idee e dei progetti sorti da questo dialogo tra diverse menti creative. Dallo scorso gennaio Officina Creativa ha attivato il profilo Facebook ed è stato un vero boom di adesioni! Nel frattempo ho organizzato un concorso per tatuaggi dal 15 aprile al 15 maggio ed una mostra alla Rocca San Giorgio di Orzinuovi dal 6 all’11 maggio. Ora, in collaborazione con la clarense Giulia Baresi che frequenta il terzo anno di design alla NABA-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, organizzo la collettiva al Museo della Città con l’intento di far meglio conoscere il nostro gruppo artistico. Ho in programma a luglio alcune serate nel locale di Chiari "Al Torchio" di Via dei Lattonieri, 12 che si trasformerà in galleria espositiva con opere di diversi artisti ed un altro concorso sul tema della crisi attuale, aperto a pittori e fotografi di tutte le età per il prossimo Palio delle Quadre a settembre. A breve cominceremo a preparare il sito ufficiale e, in base agli sviluppi di Officina Creativa e al numero di adesioni, ci sarà in futuro la possibilità di avere una sede fisica dove gli artisti potranno incontrarsi e confrontarsi. Gli iscritti sul profilo facebook “Officina Creativa Chiari” sono attualmente 482 e di tutte le età. Per la maggior parte – ha dichiarato Luca Consoli – si tratta di giovani di Chiari e dintorni ma abbiamo anche moltissimi iscritti che ci seguono attivamente con link, commenti o like e sono sparsi in tutta Italia: da Pavia, Milano, Torino, Roma, Napoli... “Officina Creativa” dà spazi a tutti i settori dell'arte. Infatti tra le amicizie che abbiamo c'è chi dipinge, chi fotografa, chi fa oggetti di design e chi fa abiti di moda. Abbiamo anche molti ragazzi con la passione della Street Art ma anche della produzione di T-shirt oppure giovani che creano oggetti di tendenza come collane, orecchini ed altri gioielli. Insomma diamo veramente spazio a tutti quelli che amano l'arte e la creatività!”. La rassegna “Officina Creativa” al Museo della Città ad ingresso libero è visitabile dall’1 al 10 giugno il martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30.

Info e contatti: http://www.facebook.com/officinacreativa.chiari

“Visi d’Infanzia-Dieci anni di scuola materna Mazzotti Biancinelli 1979 – 1988”

in mostra al Museo della Città dal 28 aprile al 13 maggio

Visi d’Infanzia-Dieci anni di scuola materna Mazzotti Biancinelli 1979 – 1988Viene inaugurata nel Museo della Città di Piazza Zanardelli sabato 28 aprile alle 17.30 la mostra patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali “Visi d’Infanzia-Dieci anni di scuola materna Mazzotti Biancinelli 1979 – 1988”. La singolare rassegna di immagini, curata dal dr. Andrea Puma, propone fino al 13 maggio gli scatti fotografici della Scuola d’Infanzia Mazzotti Biancinelli realizzati negli anni Ottanta dal fotoreporter clarense Silvano Marelli. “Le immagini in esposizione negli spazi delle exCarceri - ha dichiarato Marelli- sono un centinaio e rappresentano una selezione delle quasi settecento foto d’archivio che ho realizzato nel decennio 1979-1988 all’asilo Mazzotti in occasioni come la festa della mamma oppure per Natale. Accanto alle fotografie che ritraggono volti, primi piani e gruppi con il curatore della mostra, dr. Andrea Puma, abbiamo anche ambientato un settore dedicato a Chiari, con immagini in bianco e nero di mestieri antichi ormai scomparsi”. Marelli, classe 1948, coltiva la passione per la fotografia fin dagli anni Settanta nel gruppo fotografico della Biblioteca Morcelli Pinacoteca Repossi. Fotografo ufficiale per il concorso Miss Italia dal 1983 al 2000 e dal 2001 responsabile del concorso “La più bella d’Italia”, Marelli ha collezionato in oltre quarant’anni di attività circa 50mila scatti. La mostra ad ingresso libero nel Museo della Città è visitabile venerdì dalle 17.00 alle 19.30; sabato, domenica ed il 1° maggio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.30.

 

“Quando l’arte racconta la fede”. Mostra di icone russe
dal 31 marzo al 22 aprile nel Museo della Città

“Quando l’arte incontra la fede”. Mostra di icone russe dal 31 marzo al 22 aprile nel Museo della CittàDal 31 marzo al 22 aprile è aperta ad ingresso libero nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la mostra patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali “Quando l’arte racconta la fede” con esposizione di oltre quaranta icone russe dal XVI al XIX secolo.

L’evento, nell’ambito delle manifestazioni della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC Ministero per i Beni ed Attività Culturali dal 14 al 22 aprile, presenta al pubblico l’esposizione di pregiate icone russe dipinte dalle migliori scuole di Mosca, San Pietroburgo, Palek, M’Stera, Yaroslav e Novgorod appartenenti alla collezione privata dell’Academia-Ikon Rus di Montichiari.

La raccolta propone un itinerario alla scoperta del culto ortodosso e della storia iconografica in Russia dal XVI al XIX secolo. In mostra opere rare ed impreziosite con riza - copertura metallica - in argento e pietre preziose.

La tecnica di questa arte figurativa è invariata fin dalla sua nascita: l’immagine, realizzata con colori o con tessere di mosaico, viene eseguita su legno, lino o pietra.

La maggior parte delle icone raffigurano il volto di Cristo o della Madre di Dio, dei Santi, degli Angeli oppure le feste della liturgia ortodossa.

Come simbolo sacro, l’icona ha la funzione di aiutare il credente nella preghiera e nell’accostamento al mistero della fede. La mostra ad ingresso libero è visitabile nei giorni feriali dalle 14.30 alle 18.30 e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

10-25 marzo. “Donne protagoniste. Da passione artistica a professione”

al Museo della Città con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari

10-25 marzo. “Donne protagoniste. Da passione artistica a professione” al Museo della Città con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari

In programma dal 10 al 25 marzo al Museo della Città l’evento “Arte, musica, danza… Donne protagoniste - Da passione artistica a professione” promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari in collaborazione con la Galleria d’Arte “L’Incontro” di Erminia Colossi ed il patrocinio della Consigliera Provinciale di Brescia, della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia e del CUG Comitato Unico di Garanzia di Chiari. Sabato 10 marzo nel Museo della Città alle ore 17.15 è in calendario l’incontro “Quando era un sogno…”: ospiti dell’assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali Annamaria Boifava intervengono Agnese Vitali mezzosoprano al Teatro alla Scala di Milano, Sonya Mura direttore artistico della Scuola “Danza Studio” di Chiari e Giorgia Belotti allieva della scuola “Danza Studio”. Alle ore 18.30 inaugurazione della mostra “Divine” dell’artista Francesco Bruscia curata dalla Galleria d’Arte “L’Incontro” con presentazione del critico d’arte Ivan Quaroni ed intervento dell’autore. La mostra rimane aperta dal 10 al 25 marzo in orario: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero. Info: assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari. Tel.03070081 fax 030712011. La manifestazione culturale rientra nell’ambito delle manifestazioni promosse per il 150° anniversario dalla proclamazione di Chiari a Città. “Con la promozione degli eventi dal 10 al 25 marzo nel Museo della Città – ha dichiarato l’assessore alle Pari Opportunità Annamaria Boifava –vogliamo sollecitare una riflessione sull’identità ed il ruolo della donna moderna nella società attuale con iniziative che possano rimuovere ogni forma possibile di discriminazione e di prevaricazione. La capacità di valorizzare la specificità del mondo maschile e femminile non è ancora oggi un dato oggettivamente scontato, ma non può venire meno l’impegno ad attivare questa prassi positiva nelle odierne relazioni sociali. Per il 2012 l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari propone perciò momenti di riflessione sulla ricchezza e complessità dell'ingegno femminile nell'arte. Negli anni precedenti, attraverso la mostra fotografia “Donne al lavoro”, è stata evidenziata la figura della donna nel contesto storico-socioculturale dei primi cinquant’anni anni del '900 occupata in alcuni specifici settori lavorativi: la fabbrica, i campi, le officine, le scuole, le famiglie ecc … Con l’azione promozionale 2012 intendiamo mettere in luce e rivalutare il ruolo della donna anche nel mondo dell’arte, dello spettacolo, della danza, della musica: ambiti lavorativi nei quali, fino alla prima metà del '900, le donne erano pressoché escluse oppure solo in rarissimi casi, tra mille restrizioni, impedimenti e censure, riuscivano a fare della propria arte una professione. Le moderne “artiste per talento naturale” non si sono accontentate di coltivare le proprie abilità come semplice o personale passatempo ma hanno avuto il coraggio e la caparbietà di percorrere la loro strada fino in fondo e trasformare le proprie inclinazioni emergendo in ambito lavorativo sul palcoscenico dell’arte, un mondo in cui è difficile distinguersi non solo a livello artistico ma ancora di più nella valorizzazione della propria identità di genere. L’iniziativa nel Museo della Città, nel duplice momento della mostra di Francesco Bruscia allestita in collaborazione con la Galleria d’Arte “L’Incontro” di Chiari e attraverso la conversazione-dibattito con la partecipazione delle artiste clarensi Agnese Vitali, Sonya Mura e Giorgia Belotti, vuole dare voce e visibilità al percorso di realizzazione di queste nostre conterranee che hanno saputo trasformare il personale talento artistico in un’opportunità di lavoro”.

Incontro “Quando era un sogno…” con le artiste clarensi Agnese Vitali, Sonya Mura e Giorgia Belotti alle 17.15 nel Museo della Città con l’assessore alle Pari Opportunità Annamaria Boifava

Sabato 10 marzo alle 17.15 nel Museo della Città incontro “Quando era un sogno…” con l’assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali Annamaria Boifava e la partecipazione delle artiste clarensi: Agnese Vitali mezzosoprano al Teatro alla Scala di Milano, Sonya Mura direttore artistico della Scuola “Danza Studio” di Chiari e Giorgia Belotti allieva della scuola “Danza Studio”.

Sonya Mura insegnante e fondatrice della Scuola “Danza Studio” di Chiari

Sonya Mura ha coltivato fin dall’età infantile passione per la danza e nel 1984 ha aperto a Chiari la Scuola “Danza Studio” avviando un percorso formativo orientato verso l’insegnamento e la coreografia. Diplomata insegnante di Danza Classica Accademica presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, laureata in Danza Classica Accademica all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e specializzata nell’insegnamento della Danza Educativa nelle scuole pubbliche presso il Centro Mousiké di Franca Zagatti a Bologna, Sonya Mura si ispira alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala per promuovere con Danza Studio la passione ed il talento degli allievi e per consentire a quanti dimostrano doti particolari di intraprendere una carriera artistica con validi sbocchi professionali.

Agnese Vitali mezzosoprano al Teatro alla Scala di Milano

Agnese Vitali, diplomata al conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, continua la sua preparazione artistica e vocale sotto la guida del maestro Felice Schiavi. Vincitrice del Concorso Internazionale di Canto “Maria Caniglia” di Sulmona, si dedica all’attività operistica e concertistica con diverse formazioni vocali e strumentali come Pomeriggi Musicali, Polifonica Ambrosiana, RTS di Lugano, Accademia Filarmonica di Verona, Camer Oper Ensaemble, Teatro Lirico Europeo, I percussionisti del Teatro alla Scala di Milano. Ospite di prestigiosi enti concertistici come il Conservatorio di Ginevra e il Palazzo dei Governatori a Bastia, ha debuttato nelle opere liriche: Trovatore (Azucena), Aida (Amneris), Nabucco (Fenena), Rigoletto (Maddalena), Barbiere di Siviglia (Rosina), Cermen (Carmen), Madama Butterfly (Suzuky), Linda di Chaumonix (Pierrotto), Norma (Adalgisa), Favorita (Leonora), Cavalleria Rusticana (Santuzza – Lola). Inoltre ha interpretato: Messa da Requiem (Verdi/Mozart), Pétite Messe Solennelle (Rossini), Strabat Mater (Rossini), Strabat Mater (Pergolesi), Messia (Haendel). Ha registrato un CD dedicato alla trilogia Verdiana; CD dello Strabat Mater di Pergolesi. E’ stata fra le protagoniste dell’opera “Dialogo delle Carmelitane” di Poulenc al Teatro alla Scala sotto la direzione del maestro Riccardo Muti.

Mostra d’Arte “Divine” di Francesco Bruscia dal 10 al 25 marzo nel Museo della Città. Ingresso libero

Sabato 10 marzo alle ore 18.30 nel Museo della Città inaugurazione della mostra “Divine” dell’artista Francesco Bruscia curata dalla Galleria d’Arte “L’Incontro” con presentazione del critico d’arte Ivan Quaroni ed intervento dell’autore. Bruscia, originario di Fano (Ancona) dov’è nato nel 1973, propone con la sua arte pittorica una rivisitazione di immagini di celebri cantanti e dive del cinema. La raffigurazione di soggetti famosi e notissimi – da Marilyn Monroe a Brigitte Bardot, Liz Taylor, Audrey Hepburn … - propone, attraverso la celebrazione del loro successo, la ricerca di orizzonti personali dei personaggi rappresentati per ricercare una dimensione profonda in grado di superare gli abituali cliché interpretativi. I ritratti femminili di Bruscia, tra primi piani, mezzo busti e figure intere, sono “donne-mito” dell’epoca contemporanea, sono dipinti spesso realizzati su riproduzioni fotografiche originali e ritratti di personaggi famosi. L’intervento dell’artista sull’immagine con smalti, polveri di cristalli, foglie in oro e argento, dona alle figure una profondità tridimensionale . Con i suoi lavori Bruscia si esprime attraverso un nuovo linguaggio lontano dal realismo figurativo come esperienza di ricerca dell’estetica dell’icona. La mostra rimane aperta dal 10 al 25 marzo in orario: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero. Info: assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Chiari. Tel.03070081 fax 030712011.

4 febbraio-4 marzo mostra fotografica degli anni Cinquanta-Settanta
“Trent’anni di vita clarense” nel Museo della Città dal Fondo Funazzi della Fondazione Morcelli Repossi

4 febbraio-4 marzo mostra fotografica degli anni Cinquanta-Settanta “Trent’anni di vita clarense” nel Museo della Città dal Fondo Funazzi della Fondazione Morcelli Repossi

Viene inaugurata sabato 4 febbraio alle ore 17.00 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la rassegna fotografica “Trent’anni di vita clarense”. La singolare rassegna, patrocinata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Morcelli Repossi, propone al pubblico ad ingresso libero le immagini dell’archivio fotografico di don Luigi Funazzi, sacerdote originario di Manerbio dov’era nato nel 1918 e molto conosciuto a Chiari: nella nostra città don Luigi Funazzi ha svolto il suo ruolo pastorale dal 1954 fino alla scomparsa il 6 dicembre 2000. Don Funazzi è ancora oggi ben ricordato per il suo infaticabile zelo ed il personale dinamismo come assistente spirituale del locale circolo Acli e le svariate iniziative di promozione culturale, ricreativa e sociale delle classi lavoratrici, con particolare riferimento al personale occupato nei primi anni Cinquanta a Chiari presso il cotonificio Niggeler&Küpfer di Via Buffoli. Ideatore dal 1960 della “Marcia della speranza” a piedi fino al santuario mariano di Caravaggio, animatore spirituale di memorabili ricorrenze religiose che coinvolgevano l’intera comunità, il nome di don Luigi Funazzi è legato soprattutto all’organizzazione di innumerevoli e indimenticabili pellegrinaggi e “gite sociali” al mare, in montagna, a teatro, all’opera… con l’oratorio, la parrocchia ed il circolo Acli di Chiari. “Le foto di don Luigi degli anni ‘50-‘70”- ha dichiarato la prof.ssa Ione Belotti- “ci restituiscono un mondo di identità personali, di relazioni strette e di luoghi condivisi in Chiari: la piazza, l’osteria, la bottega…. Ci insegnano che socialità è vivere e partecipare alla vita, alla storia e alle tradizioni della propria città; socialità è abitare il proprio ambiente; sentire i problemi degli altri come propri; socialità è vivere la differenza culturale senza ostilità ed aggressività…Visitare la mostra Anni ’50-’70: trent’anni di vita clarense non è solo ricordare, ma riannodare la storia e le storie: le foto sono cariche di affetti e memorie, di intimità e prossimità; ravvivano alla nostra memoria spazio vissuto e tempo vissuto: vita di “amici”, in cui riconosciamo il nostro passato e la nostra identità”. Sono oltre 10mila le immagini scattate da don Luigi Funazzi nella sua lunga permanenza a Chiari, oggi depositate presso la Fondazione Morcelli Repossi per volontà della famiglia della presidente prof.ssa Ione Belotti. La rassegna presenta, in formati differenti e scatti dapprima in bianco e nero e solo negli ultimi anni anche a colori, uno spaccato di Chiari e dell’evoluzione sociale, economica, culturale della nostra città nella seconda metà del Novecento, tra gli anni Cinquanta e Settanta. I volti dei Clarensi e le vedute della città si susseguono a partire dal secondo dopoguerra, al boom economico degli anni Sessanta fino ai difficili anni Settanta della congiuntura economica. La mostra fotografica “Trent’anni di vita clarense” è visitabile nel Museo della Città dal 4 febbraio fino al 4 marzo in orario giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.30. Per la festa dei Martiri Patroni di Chiari Faustino e Giovita, mercoledì 15 febbraio, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso libero.

“Colori ed ombre d’altri tempi”:
personale di Barbara Cancelli dal 20 al 22 gennaio nel Museo della Città.
Inaugurazione sabato 21 gennaio ore 17.00

Viene inaugurata sabato 21 gennaio alle ore 17.00 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la personale della pittrice Barbara Cancelli “Colori ed ombre d’altri tempi” patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali. Clarense di origine, classe 1971, Barbara Cancelli si dedica alla pittura come artista autodidatta ed allieva della scuola “Amici dell’Arte” di Renato Rubagotti. In esposizione nelle sale del Museo della Città sono una trentina di dipinti in olio su tela di Barbara Cancelli, ispirati ai grandi maestri della storia dell’arte da Leonardo a Caravaggio e Renoir. Di particolare pregio, nella produzione artistica di Barbara Cancelli, la tecnica raffinata del disegno prospettico e l’alchimia dei colori in una particolare dolcezza espressiva che emerge nelle nature morte e nei soggetti figurativi.  La rassegna è visitabile nel Museo della Città ad ingresso libero venerdì 20 gennaio dalle 17.00 alle 21.00, sabato 21 e domenica 22 gennaio dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 21.00.

Viene inaugurata sabato 21 gennaio alle ore 17.00 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli la personale della pittrice Barbara Cancelli “Colori ed ombre d’altri tempi” patrocinata dall’assessorato alle Politiche Culturali. Clarense di origine, classe 1971, Barbara Cancelli si dedica alla pittura come artista autodidatta ed allieva della scuola “Amici dell’Arte” di Renato Rubagotti.

In esposizione nelle sale del Museo della Città sono una trentina di dipinti in olio su tela di Barbara Cancelli, ispirati ai grandi maestri della storia dell’arte da Leonardo a Caravaggio e Renoir.

Di particolare pregio, nella produzione artistica di Barbara Cancelli, la tecnica raffinata del disegno prospettico e l’alchimia dei colori in una particolare dolcezza espressiva che emerge nelle nature morte e nei soggetti figurativi.

La rassegna è visitabile nel Museo della Città ad ingresso libero venerdì 20 gennaio dalle 17.00 alle 21.00, sabato 21 e domenica 22 gennaio dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 21.00.

 

GIOVANNI REPOSSI AL MUSEO DELLA CITTÀ DI CHIARI
Ampia antologica del "maestro di Brera" nel suo paese natale

GIOVANNI REPOSSI AL MUSEO DELLA CITTÀ DI CHIARI Il Museo della Città di Chiari su BresciaPuntoTV con la mostra di Repossi il 14, 15 e 18 dicembre

Mercoledì 14 dicembre alle ore 22,30/22,40 Brescia Punto Tv - canale 16, del digitale terrestre trasmette la rubrica "Taccuino 45. Il mondo dell'immagine" del critico d’arte prof. Mauro Corradini dedicata alla mostra del Museo della Città “Giovanni Repossi. Una vita per l’arte”. La trasmissione viene replicata il giovedì 15 dicembre alle ore 19.00 e domenica 18 dicembre alle 13.30 e alle 19.00.

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Sabato 29 ottobre, alle ore 17,30, presso il Museo della Città di Chiari, piazza Zanardelli, si inaugura la mostra antologica Giovanni Repossi 1950-2011, con la quale la città clarense rende omaggio – attraverso un'ampia retrospettiva – a un figlio prediletto, e che pur frequentando assiduamente, per quarant'anni, il vivace ambiente artistico milanese, ha sempre mantenuto salde radici nel suo paese natale, alla cui vita culturale ha anzi partecipato con costante impegno.

Curata da Mauro Corradini e inserita nel ciclo Arte in Lombardia. Il secondo dopoguerra (inaugurato nel 2010 con la mostra dedicata all'arte in Lombardia negli anni della ricostruzione), la rassegna – che peraltro restituisce definitivamente ai cittadini gli spazi dell'ex-Municipio – intende ripercorrere l'intera vicenda creativa di Repossi, impegnandosi nella non facile impresa di sintetizzare, attraverso un centinaio di opere, ben sessant'anni di lavoro del maestro clarense.

La mostra è strutturata in due sezioni, significativamente intitolate l'Arte come mestiere e l'Arte come poesia.

La prima sezione intende rendere ragione del costante impegno di Repossi nel "mestiere", ovvero nell'esercizio di alcune tecniche tradizionali (disegno, incisione, pastello, affresco, vetrata, mosaico) e nella riflessione su alcuni motivi (ritratto, paesaggio, tramonto-notturno-tempesta) che molta arte degli ultimi cinquant'anni ha almeno in parte trascurato, ma a cui invece Repossi ha sempre dedicato notevoli sforzi; non a caso, per decenni, ha insegnato le basi della tecnica “decorativa” a generazioni di studenti dell'Accademia di Brera.

La seconda sezione propone invece il Repossi più intimo e personale, che si è espresso specialmente con le amate tecniche dell'olio e/o tempera su tela e dell'acquerello su carta. Seguendo da una parte il filo offerto dalla cronologia, e dall'altro quello dei soggetti più frequentati dal maestro, ci si avventura così nelle varie fasi e nei diversi percorsi della pittura repossiana, transitando in questo modo dai lavori dell'immediato dopoguerra alle opere più recenti, passando per i paesaggi combusti degli anni Settanta e per i grandi cicli dedicati ai temi del mito e del viaggio.

Parte integrante del percorso espositivo è innanzitutto il grande dipinto murale che Repossi ha realizzato alla fine degli anni Ottanta nella Sala Giunta del Comune di Chiari: una sorta di racconto della storia collettiva della città e della sua comunità, che sarà visitabile in orario d’ufficio.

Di fronte al grande murale, saranno esposti per la prima volta i cartoni delle vetrate della Chiesa parrocchiale di Borgonovo Val Tidone, create da Repossi – nel suo primo importante intervento di arte murale – all'inizio degli anni Settanta.

Rimanendo nel territorio di Chiari, si possono anche visitare da una parte la sala dedicata al maestro (e a suo padre Pietro, tra le più importanti voci della scultura bresciana del Novecento) presso la sede della Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi, e dall'altra il murale repossiano per il monoblocco dell'Ospedale Mellini.

L'esposizione intende suggerire anche un possibile itinerario repossiano alla scoperta dei lavori murali che il maestro ha realizzato non solo nel territorio bresciano. Ampliando il percorso all'intera Italia settentrionale, la rassegna vuole suggerire la visita ai dipinti murali del foyer dell'Auditorium di Coccaglio, della Sala Consiliare del Comune di Pezzaze, all'affresco e ai mosaici visibili nelle vie di Calcio, al grande mosaico pavimentale della piazza antistante la chiesa di Gussago, e ancora – oltre i confini della Lombardia – alle vetrate di Borgonovo Val Tidone e a quelle del Santuario della Madonna della Guardia di Alassio, all'affresco di Dozza, la prima "città dipinta" italiana, cui Repossi ha contribuito con la propria opera.

Il catalogo della mostra, stampato dalla Gam di Rudiano (che da vent'anni pubblica tutti i cataloghi delle mostre di Repossi), propone una lettura complessiva dell'opera del maestro a cura di Mauro Corradini, e un testo dedicato ai suoi interventi murali a firma di Paolo Sacchini, che negli apparati ha inoltre ricostruito l'enorme mole bibliografica che accompagna la lunga attività repossiana. Il progetto grafico è di Luca Mutti.

La mostra, che sarà aperta fino a domenica 8 gennaio 2012, è visitabile il giovedì ed il venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00, il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30;
ogni domenica pomeriggio, alle ore 17, i visitatori possono usufruire di una visita guidata gratuita a cura di Paolo Sacchini.

Per informazioni e prenotazioni (per le Scuole anche al mattino) è possibile contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Chiari: 030 7008278.


Giovanni Repossi 1950-2011

a cura di Mauro Corradini

Chiari, Museo della Città

Piazza Zanardelli

29 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012

Orari

giovedì e venerdì ore 15,00 -18,00

sabato e domenica ore 10,00 -12,00 e 16,30 - 19,30

domenica ore 17,00 visita guidata gratuita

Informazioni e prenotazioni

Ufficio Cultura del Comune di Chiari

030 7008278

Pubblicaistruzione@comune.chiari.bs.it

Rassegna "Artisti Clarensi" nel Museo della Città per il weekend dell'1-2 ottobre

Rassegna "Artisti Clarensi" nel Museo della Città per il weekend dell'1-2 ottobreIl Vicesindaco ed assessore alla Cultura, ing. Luca Seneci ed il curatore dell’itinerario d’Arte Moderna nel Museo della Città, Denis Magatelli, per il successo di pubblico della rassegna "Fai il pieno di Cultura 2011" dal 23 al 25 settembre, hanno ideato un nuova apertura del Museo della Città per sabato 1° ottobre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00 e per domenica 2 ottobre dalle17.00 alle 20.00. La mostra “Artisti Clarensi”, in aggiunta all’expo di Claudia Cavalleri, di Luciano e Moreno Vezzoli, presenta al pubblico la rassegna pittorica “Luci della campagna” di Benedetto Rebecchi. Proposta anche nella serata di domenica 2 ottobre una ri-edizione dell’Aperitivo al Museo ad ingresso libero nel Salone del Quadriportico con il brȗt Franciacorta Villa Crespia Novalia offerto dalla tenuta franciacortina dell’Arcipelago Muratori.

“In&Out” di Claudia Cavalleri

Al primo piano del Museo della Città la mostra fotografica “In&Out” dell’artista clarense e reporter professionista Claudia Cavalleri presenta una raccolta antologica di immagini frutto della contrapposizione tra realtà contemporanee antitetiche con un’ottantina di scatti a colori dei più recenti GranPremi motoristici del Mugello e di Misano 2011 per la sezione “In”. Per contrasto, nella sezione “Out”, è proposta una carrellata di scatti in bianco e nero - realizzati durante la stagione invernale in Romania - che mettono a fuoco le drammatiche condizioni di vita dell’emarginazione sociale. In mostra a Chiari anche la fotografia che ha aggiudicato a Claudia Cavalleri a settembre 2010 il primo premio al Concorso Fotografico del Cuore organizzato dal PhotoClub Mugello a Borgo San Lorenzo (Firenze). La giovane artista, nata a Brescia nel 1978 da genitori clarensi, dopo aver frequentato il Liceo Artistico “Vincenzo Foppa” di Brescia, ha conseguito il diploma in Pittura alla NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha iniziato la sua attività professionale come designer nel settore dell’abbigliamento ed opera nello studio d’arte di Chiari, in Via Tito Speri, 5. In campo pittorico ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’estero; a Chiari ha allestito nel 2003 una personale di pittura in Villa Mazzotti e, nell’atelier clarense “Riflessi d’Arte”, ha sviluppato la sua produzione artistica che spazia dalla pittura alla scultura, al design e alla decorazione. Nel 2009 ha realizzato il vessillo del Palio delle Quadre, vinto nel 2009 da Villatico e nel 2010 e 2011 da Marengo e ad oggi non ancora definitivamente assegnato. Appassionata di fotografia, Claudia Cavalleri collabora, come reporter professionista, ad importanti testate giornalistiche, in particolare nel settore motoristico. Tematica ricorrente, nella produzione pittorica e fotografica di Claudia Cavalleri, è l’attenzione alle problematiche sociali e all’emarginazione maturata a partire dalla tesi di laurea “La gestualità dell’emarginato” riferita al contesto mondiale rispetto al ceto medio della civiltà occidentale.

Luciano Vezzoli e la pittura satellitare

Nelle sale a pianterreno ben ambientato l’expo del pittore Luciano Vezzoli con un suggestivo allestimento delle sue “Vedute Satellitari”, originali immagini macrocosmiche di forte impatto cromatico associate alla più recente sperimentazione dell’artista clarense le “Vaschette”, assemblaggio di contenitori di uso comune e quotidiano trasformati in icone postmoderne dalla sensibilità ecologica e dal talento creativo dell’autore: a breve le “Vaschette” di Luciano Vezzoli avranno una location d’eccezione presso “I Monaci sotto le Stelle” Ristorante&Arte Contemporanea in Via San Zeno a Brescia. Nato a Chiari nel 1958, diplomato all’Accademia Carrara di Bergamo ed allievo del maestro Trento Longaretti, Luciano Vezzoli, dopo la formazione accademica, segue un itinerario personale che gli ha valso un pregevole successo di pubblico e di critica con gli strappi d’affresco di foggia medievale rivisitati con l’impronta personale dell’autore. Dagli anni Novanta, Luciano Vezzoli ha introdotto nella sua espressione pittorica la dimensione dello spazialismo attraverso una rielaborazione del tutto originale delle immagini satellitari: in queste vedute macrocosmiche, già protagoniste di una personale presso la Fondazione Bertinotti Formenti di Chiari nel 2007, il colore emerge dalla tela stratificato in esplosioni materiche e cromatiche dominate da flussi vitali che traducono il ritmo frenetico del vivere quotidiano.

“Metrosplosioni” dello scultore Moreno Vezzoli

Nelle sale espositive a pianterreno del Museo della Città è visitabile la rassegna del giovanissimo scultore ventiduenne Moreno Vezzoli che propone una panoramica delle sue “Metroesplosioni”, plastiche ed avveniristiche opere scultoree, ispirate al ritmo frenetico delle metropoli moderne. Moreno Vezzoli, classe 1989, dopo il Liceo Artistico Olivieri di Brescia, si è diplomato all’Accademia di Brera per la sezione Scultura. Ha partecipato nel 2010 alla collettiva “Noi e Prometeo” all’Accademia di Brera, e, nel 2011, alla rassegna del Premio Ricoh Italia - indetto dalla multinazionale giapponese leader nel settore della tecnologia informatica presso Spazio Oberdan a Milano - qualificandosi tra i primi venti giovani artisti su cinquecento concorrenti per la sezione Scultura ed Installazione e alla mostra allestita a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. E’ intervenuto al concorso Y PUB Art “Assetati di Creatività” per giovani artisti under 35 indetto nel 2011 dal Comune di Vimodrone (Milano) per la realizzazione di un’opera monumentale nel linguaggio dell’arte contemporanea giovanile.Luciano e Moreno Vezzoli – padre e figlio –presentano in anteprima nel Museo della Città la scultura “Rinascita”, in acciaio inox e bronzo, offerta in dono al Papa Benedetto XVI il prossimo 19 ottobre.

“Luci della Campagna”: rassegna pittorica dell’artista clarense Benedetto Rebecchi nel Museo della Città

Ambientata nel Museo della Città nel weekend dell’1-2 ottobre la rassegna “Luci della campagna” del dr. Benedetto Rebecchi che propone un’esposizione antologica di dipinti centrati su tematiche paesaggistiche e scorci ambientali. Classe 1953, laureato in Scienze Agrarie e dirigente della struttura Parco delle colline – Cave - Eliminazione Barriere Architettoniche del Comune di Brescia, il dr. Benedetto Rebecchi è un artista autodidatta. “Da circa tre anni – ha precisato il dr. Rebecchi - mi sono accostato per diletto personale all’arte pittorica. I miei dipinti, preferibilmente in olio su tavola ma anche in acrilico e tecnica mista, sono rielaborazioni personali di vedute paesaggistiche: prediligo immagini prospettiche che riproducono frammenti dell’ambiente naturale animato da colpi di luce. La mia pittura più che di campi lunghi e riproduzioni d’insieme si sostanzia di momenti di luminosità particolare delle zone boschive e montane che frequento per la mia passione venatoria. Questi scorci, nella quiete del primo albeggiare o del tramonto, seppure di brevissima durata, sono molto suggestivi per la visione della natura”. Negli ultimi due anni Rebecchi ha partecipato alla rassegna “Artisti in strada” in Via Carmagnola curata dall’artista Renato Rubagotti nell’ambito della manifestazione culturale “L’altra faccia della Quadra Villatico”, durante il Palio di Chiari. L’expo dell’1-2 ottobre in Piazza Zanardelli è un’occasione per proporre il talento pittorico di Rebecchi al grande pubblico dei frequentatori del Museo della Città.

“Fai il pieno di Cultura” 2011 con il Museo della Città di Chiari,
la Biblioteca Sabeo e la Pinacoteca Repossi

“Fai il pieno di Cultura” 2011 con il Museo della Città di ChiariIn calendario dal 23 al 25 settembre la quarta edizione della kermesse “Fai il pieno di Cultura” promossa da Regione Lombardia con le dodici province lombarde. L’appuntamento è un’occasione significativa per valorizzare il patrimonio culturale regionale con l’apertura straordinaria in tutto il territorio lombardo di musei, teatri, biblioteche ed istituzioni culturali per svariati eventi aperti al pubblico tra mostre, visite guidate, laboratori di teatro ed animazione, letture dal vivo, incontri, conferenze e spettacoli nel weekend di fine settembre. Info: www.failpienodicultura.it

Tra gli eventi speciali in programma nella Provincia di Brescia, a Chiari è in calendario la mostra “Segni e simboli” di Franco Cheli alla Pinacoteca Repossi di Via Varisco visitabile venerdì 23 e sabato 24 settembre in orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. La Biblioteca Comunale Sabeo di Viale Mellini partecipa all’evento regionale 2011 con apertura straordinaria in orario continuato venerdì 23 e sabato 24 settembre dalle 9.00 fino alle 18.30 mentre alle 16.30 di venerdì è predisposta, a cura del gruppo volontario delle Librellule, una lettura per ragazzi a più voci con accompagnamento musicale ed happy hour. L’evento inaugura il servizio permanente settimanale L’Ora del Racconto – ogni venerdì alle 16.30 in Sala Ragazzi – che nel 2011ha raggiunto la nona edizione.

L’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Chiari, l’Ufficio Cultura e la Segreteria Comunale, in collaborazione con il Consigliere Comunale Denis Magatelli, nell’ambito dell’edizione 2011 dell’iniziativa regionale “Fai il pieno di Cultura”, hanno promosso l’apertura straordinaria ad ingresso libero del Museo della Città in Piazza Zanardelli venerdì 23 settembre in orario dalle 21.00 alle 23.00; sabato 24 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 22.00; domenica 25 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Inaugurato ufficialmente per le visite al pubblico il 15 febbraio 2011, al termine del mastodontico intervento di riqualificazione architettonica promosso dal 2007 dall’Amministrazione Comunale, il Museo della Città di Chiari, nell’interrato dei tre palazzi dell’exAnagrafe, ex Municipio e Carceri tra le centralissime piazze Zanardelli ed Erbe, propone l’allestimento “Passato e presente alla luce dell’Archeologia e dell’Arte Contemporanea” con reperti archeologici rinvenuti sul territorio che rendono Chiari uno dei siti di epoca alto-medievale più interessanti in Lombardia in contrappunto con opere di arte moderna.

L’allestimento di arte contemporanea, nel percorso espositivo del Museo della Città, presenta al pubblico ad ingresso libero la mostra fotografica “In&Out” dell’artista clarense Claudia Cavalleri.

La giovane artista, nata a Brescia nel 1978 da genitori clarensi, dopo aver frequentato il Liceo Artistico “Vincenzo Foppa” di Brescia, ha conseguito il diploma in Pittura alla NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha iniziato la sua attività professionale come designer nel settore dell’abbigliamento ed opera nello studio d’arte di Chiari, in Via Tito Speri, 5. In campo pittorico ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’estero; a Chiari ha allestito nel 2003 una personale di pittura in Villa Mazzotti e, nell’atelier clarense “Riflessi d’Arte”, ha sviluppato la sua produzione artistica che spazia dalla pittura alla scultura, al design e alla decorazione. Nel 2009 ha realizzato il vessillo del Palio delle Quadre, vinto nel 2009 da Villatico e nel 2010 e 2011 da Marengo e ad oggi non ancora definitivamente assegnato. Appassionata di fotografia, Claudia Cavalleri collabora, come reporter professionista, ad importanti testate giornalistiche, in particolare nel settore motoristico. Tematica ricorrente, nella produzione pittorica e fotografica di Claudia Cavalleri, è l’attenzione alle problematiche sociali e all’emarginazione maturata a partire dalla tesi di laurea “La gestualità dell’emarginato” riferita al contesto mondiale rispetto al ceto medio della civiltà occidentale. Proprio con immagini scattate su questa tematica, l’artista ha vinto a settembre 2010 il primo premio del Concorso Fotografico del Cuore organizzato dal PhotoClub Mugello a Borgo San Lorenzo (Firenze). La personale di fotografia “In&Out” presentata nel Museo della Città di Chiari per la manifestazione “Fai il pieno di Cultura 2011” offre al pubblico una raccolta antologica di immagini frutto della contrapposizione tra realtà contemporanee proprie del contesto globale e a portata di clic ma tra loro antitetiche, specchio di un dualismo esistenziale del nostro presente. Da un lato un’ottantina di scatti fotografici a colori dei più recenti GranPremi motoristici del Mugello e di Misano 2011, con immagini in pista e del backstage dei circuiti, tra personaggi e luoghi, propongono l’ambiente “In” dei motori e dei velodromi sportivi internazionali. La sezione “Out” della rassegna apre uno squarcio sulle drammatiche condizioni di vita degli emarginati, con una carrellata di scatti in bianco e nero in un Paese dell’Est europeo durante la stagione invernale. Con l’antologica “In&Out” Claudia Cavalleri non solo testa l’indice di gradimento del pubblico clarense per la sua attività di reporter professionista ma, nel dualismo di questo percorso d’arte per immagini, riesce a mettere a fuoco segni di contraddizione del nostro tempo.

Il Museo della Città, per l’evento “Fai il pieno di Cultura 2011” accoglie l’expo degli artisti Luciano e Moreno Vezzoli, padre e figlio che, per l’occasione, presentano al pubblico in anteprima la scultura “Rinascita” che verrà offerta in dono al Papa Benedetto XVI il prossimo 19 ottobre.

Di Luciano Vezzoli, nato a Chiari nel 1958, diplomato all’Accademia Carrara di Bergamo ed allievo del maestro Trento Longaretti, sono in mostra le Vedute Satellitari che rappresentano la summa della sua produzione artistica. Il percorso artistico di Luciano Vezzoli, dopo la formazione accademica, segue un itinerario personale che gli ha valso un pregevole successo di pubblico e di critica con la produzione di strappi d’affresco di foggia medievale rivisitati con l’impronta personale dell’autore. Dagli anni Novanta, Luciano Vezzoli ha introdotto nella sua espressione pittorica la dimensione dello spazialismo attraverso una rielaborazione del tutto originale delle immagini satellitari: in queste vedute macrocosmiche, già protagoniste di una personale presso la Fondazione Bertinotti Formenti di Chiari nel 2007, il colore emerge dalla tela stratificato in esplosioni materiche e cromatiche dominate da flussi vitali che traducono il ritmo frenetico del vivere quotidiano. Luciano Vezzoli ha partecipato a numerose rassegne personali e collettive di livello nazionale: di recente è intervenuto all’esposizione “Artisti Europei” presso il Centro Culturale Novecento di Cremona.

Nel panorama artistico clarense si introduce come new entry il giovane talento dello scultore Moreno Vezzoli: classe 1989, dopo il Liceo Artistico Olivieri di Brescia, si è diplomato all’Accademia di Brera per la sezione Scultura. Ha partecipato nel 2010 alla collettiva “Noi e Prometeo” all’Accademia di Brera, e, nel 2011, alla rassegna del Premio Ricoh Italia - indetto dalla multinazionale giapponese leader nel settore della tecnologia informatica presso Spazio Oberdan a Milano - qualificandosi tra i primi venti giovani artisti su cinquecento concorrenti per la sezione Scultura ed Installazione e alla mostra allestita a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. E’ intervenuto al concorso Y PUB Art “Assetati di Creatività” per giovani artisti under 35 indetto nel 2011 dal Comune di Vimodrone (Milano) per la realizzazione di un’opera monumentale nel linguaggio dell’arte contemporanea giovanile. Ha partecipato nel 2011 alla collettiva “Artisti Europei” al Centro Culturale Novecento di Cremona. La ricerca plastica di Moreno Vezzoli, tradotta in sculture in acciaio e bronzo, trae ispirazione dalle metropoli moderne con le “Metroesplosioni”, fulcro simbolico dell’esistenza contemporanea tra caos e frenesia in cui si declina il vivere quotidiano. Le città, anzi le “metropoli esplose” di Moreno Vezzoli vivono di attimi e di energia nelle icone dei grattacieli tra i quali si dipana il ritmo inesorabile del divenire di spazio e tempo nella società moderna.

In anteprima nel Museo della Città Moreno e Luciano Vezzoli presentano la scultura “Rinascita” in acciaio e bronzo offerta in dono al Pontefice Benedetto XVI nell’udienza di mercoledì 19 ottobre. In quest’opera domina il contrasto tra l’acciaio dei grattacieli metropolitani che circoscrivono la figura bronzea di Gesù a significare il messaggio di speranza dei valori cristiani che, nel grigiore della società moderna secolarizzata e spesso fuorviata da falsi miti, rappresentano un saldo e luminoso punto di riferimento per l’uomo di oggi.

Dal 5 all’8 ottobre Chiari al SAIE di Bologna

con “EuropaConcorsi” per il progetto del Museo della Città

La Città di Chiari partecipa al SAIE Salone Internazionale dell’Edilizia in programma per BolognaFiere dal 5 all’8 ottobreLa Città di Chiari partecipa al SAIE Salone Internazionale dell’Edilizia in programma per BolognaFiere dal 5 all’8 ottobre come appuntamento di eccellenza e sede d’incontro dei 170mila operatori del settore che ogni anno si ritrovano nella città felsinea per confrontarsi ed aggiornarsi su progetti, soluzioni e tecnologie della costruzioni. Con la terza sezione aperta dal 2010 e dedicata alla progettazione integrata per soluzioni innovative a maggior salvaguardia ambientale, SAIE 2011 è articolato in tre distinte aree tematiche - SAIEnergia e sostenibilità, SAIEcantiere e produzione, SAIEservizi per progettare e costruire, in aggiunta ai saloni specializzati, ai percorsi espositivi e al vasto calendario di convegni e seminari che rappresentano un momento formativo di interesse con la partecipazione di esponenti di spicco del mercato edile e dei centri di ricerca e progettazione internazionali. Chiari mette in mostra al SIAE 2011 gli interventi realizzati con la procedura del concorso di progettazione indetto nel 2005 dall’Amministrazione Comunale per il recupero degli edifici pubblici delle ex Carceri, ex Anagrafe ed ex Municipio di Piazza Zanardelli ed Erbe, sapientemente restaurati ed adibiti a Museo della Città, già inaugurato ed aperto al pubblico dal 15 febbraio 2011. L’expo clarense al SAIE 2011 si trova nell’Area tematica dei servizi di Progettazione allestita con una selezione delle esperienze più significative su scala nazionale che hanno consentito la realizzazione di opere di ingegneria integrata, con alto livello di integrazione di competenze, saperi, tecnologie, sistemi e persone e con l'obiettivo dichiarato di fornire risposte ad un settore in continua evoluzione di fronte alle esigenze di migliore tutela ambientale, di maggiore efficienza, sicurezza ed offerta di servizi. Il progetto realizzato a Chiari, selezionato tra i migliori da esporre in via esemplificativa, viene esposto nel settore riservato a “EuropaConcorsi", per autonoma iniziativa dell’associazione che, dopo aver ampiamente pubblicizzato ogni fase del concorso e dei risultati, ora propone ora uno stand all'interno della fiera più importante del settore nel panorama nazionale. In questa sede vengono anche proiettate alcune immagini delle soluzioni realizzate come esito del concorso di progettazione per il recupero dei tre edifici pubblici tra Piazza Erbe e Piazza Zanardelli, oggi sede del Museo della Città. EuropaConcorsi ha la delega di 119 Ordini Professionali italiani per il servizio di informazione professionale verso i loro iscritti e rappresenta oggi il più aggiornato e completo servizio d’informazione sui bandi di progettazione con la più vasta banca dati dedicata ai risultati dei concorsi di progettazione in Italia ed all'estero ed il più vasto archivio di architettura contemporanea online.

Memoriale per il decennale dell'11 settembre.
Personale tematica di Fabio Maria Linari nel Museo della Città di Chiari dal 4 all'11 settembre

Memoriale per il decennale dell'11 settembre. Personale tematica di Fabio Maria Linari nel Museo della Città di Chiari dal 4 all'11 settembreSabato 3 settembre viene inaugurata alle ore 17.30 negli spazi espositivi del Museo della Città di Piazza Zanardelli a Chiari la mostra dell'artista Fabio Maria Linari "MMI MMXI 11 settembre 2001 - 11 settembre 2011" patrocinata dagli assessorati alle Politiche Culturali e alle Politiche Giovanili del Comune di Chiari, dall'assessorato Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, dall'assessorato alle Attività e Beni Culturali della Provincia di Brescia e dal Consolato Generale degli Stati Uniti d'America di Milano. L'evento culturale, promosso nel decimo anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, propone al pubblico ad ingresso libero nelle exCarceri del Museo della Città una personale di Fabio Maria Linari con tele e cartoni dipinti dall'artista a New York dal 1997 al 2011. Il drammatico collasso strutturale del World Trade Center di New York, causato dallo schianto alle 8.46 dell'11 settembre 2001 a distanza di pochi minuti di due aerei dirottati dell'American e dell'United Airlines e dalla successiva fusione dell'acciaio portante delle torri, è un tragico avvenimento che ha segnato profondamente la storia contemporanea con la morte di 2479 vittime, inclusi i passeggeri dei due aerei ed esclusi i terroristi islamici. La ricostruzione del complesso, prevista per il 2013-2015, è stata affidata all'architetto polacco-americano Daniel Libeskind che ha progettato il New World Trade Center e la Freedom Tower, un edificio simbolico dell'altezza di 1776 piedi - 541 metri - che rimanda alla data della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America. I dipinti di Linari, nato a La Spezia nel 1959 ma da vent'anni naturalizzato clarense, sono la raffigurazione di New York City, icona della civiltà moderna con il suo inconfondibile skyline e simbolo delle innovazioni tecnologiche del Terzo Millennio: il paesaggio metropolitano di Manhattan ed il vuoto lasciato dalle Torri Gemelle narrano, nelle tinte forti e spesso contrastanti sapientemente dosate dall'artista, il ricordo della tragedia e delle vicende drammatiche che l'11 settembre ha causato. La narrazione pittorica di Linari, al netto da ogni artificiosa banalizzazione degli usuali scorci newyorchesi, predilige immagini dalle robuste campiture volumetriche e di poderoso effetto cromatico in cui l'artista riesce a dosare la memoria dolorosa della recente storia contemporanea ed offre nuovi spunti di dialogo nel segno sofferto ed aperto alla speranza della modernità. La mostra "MMI MMXI 11 settembre 2001 - 11 settembre 2011" rimane aperta nelle exCarceri da domenica 4 fino a domenica 11 settembre in orario dalle 20.00 alle 22.00.

Galleria fotografica delle opere esposte Galleria fotografica delle opere esposte

Italia Langobardorum: sette siti longobardi Patrimonio dell’UNESCO
con il subprogetto Langobardia Fertilis ed il Laboratorio Didattico di Archeologia
Longobarda nel Museo della Città di Chiari

Italia LangobardorumLa 35° sessione del Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco, riunita a Parigi dal 19 al 29 giugno, ha accolto il 25 giugno 2011 la candidatura presentata nel 2008 dal Governo Italiano ed inserisce come 47° sito italiano nella Lista del Patrimonio Mondiale sette gioielli dell’arte e dell’architettura del progetto “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto 568 – 774 d.C”. I sette siti longobardi dichiarati “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” dall’Unesco si estendono per tutta la penisola dal Friuli fino al Gargano con il Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli ed il Santuario garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo. In Lombardia – anzi, nella Langobardia Maior - hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento il Complesso Monastico di San Salvatore e Santa Giulia in Brescia ma anche il Castrum e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio con il Monastero di Torba nel territorio del Comune di Gornate Olona, in provincia di Varese. Nella Langobardia Minor, costituita dai ducati centro-meridionali di Spoleto e Benevento, sono coinvolti anche la basilica di Spoleto e, sempre in provincia di Perugia, il Tempietto sul Clitunno di Campello mentre a Benevento troviamo il Complesso di Santa Sofia con la chiesa ed il chiostro annesso, parte dell’abbazia che oggi ospita il Museo del Sannio. “Con questa decisione – ha dichiarato il Sindaco di Chiari, Senatore Sandro Mazzatorta – l’Unesco promuove lo straordinario rilievo dei Longobardi nella cultura e nell’arte non solo dell’Italia ma dell’Europa. L’inserimento delle testimonianze longobarde sul suolo italiano nella “World Heritage List” costituisce un’innegabile valorizzazione delle significative tracce storiche ed artistiche che sanciscono il contributo dei Longobardi al processo di contaminatio della tradizione classica e cristiana con la cultura di questi popoli nordici che non possono essere frettolosamente etichettati come “barbari”. I sette luoghi oggi riconosciuti dall’Unesco sono parte integrante del patrimonio artistico e culturale nazionale che testimonia ben due secoli di storia dalla metà del VI secolo d.C fino quasi alla fine dell'VIII, quando Carlo Magno ebbe la meglio sull’ultimo re dei Longobardi, il bresciano Desiderio. Riunire in un unico sito seriale la storica presenza dei Longobardi in Italia è il presupposto per istituire un itinerario di turismo e cultura attraverso l’intera penisola con uno specifico coinvolgimento anche della nostra realtà di Chiari con particolare riferimento al Laboratorio di Storia ed Archeologia nel Museo della Città, nell’ambito del programma “Langobardia Fertilis”, varato nel 2008 da Regione Lombardia per la valorizzazione in rete del patrimonio longobardo sul territorio della Provincia di Brescia ed individuato come supporto sostanziale al progetto premiato dell’Unesco”. Il Museo della Città di Chiari, con la sezione archeologica e la sua innovativa formulazione didattica multimediale, può dunque fregiarsi del titolo "Patrimonio Unesco Italia Langobardorum - Laboratorio didattico di archeologia longobarda - sub progetto Langobardia Fertilis".

Documento .pdf Il comunicato stampa

A Chiari il 17 giugno riunione del Collegio di Vigilanza BreBeMi

A Chiari il 17 giugno riunione del Collegio di Vigilanza BreBeMiRiservata agli Amministratori degli Enti Locali coinvolti nel tracciato dell’autostrada BreBeMi, è in programma, venerdì 17 giugno alle 11.30 nel Museo della Città di Piazza Zanardelli a Chiari, la riunione del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di programma per la realizzazione dell’infrastruttura di collegamento tra Brescia e Milano. L’incontro, indetto in via eccezionale a Chiari dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, è preceduto dal sopralluogo al campo base del cantiere di Urago d’Oglio per visionare i lavori per la costruzione del viadotto sul fiume Oglio. L’invito viene esteso ai Presidenti delle Province di Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi, Milano e ai Sindaci dei nove Comuni di Chiari, Bariano, Brescia, Camisano, Caravaggio, Romano di Lombardia, Rovato, Segrate e Truccazzano coinvolti nel passaggio dell’infrastruttura. Il programma della riunione nel Museo della Città di Chiari aggiorna sulle procedure ed i tempi previsti per i lavori in corso, con riferimento anche alle opere in programma per la realizzazione della tratta ferroviaria Treviglio-Brescia a cura di RFI Rete Ferroviaria Italiana. Viene presentato in anteprima ai membri del Collegio di Vigilanza l’InfoPoint allestito da Brebemi nell’Urban Center del Museo della Città come sede iinformativa di riferimento per gli avanzamenti dei lavori previsti per l’infrastruttura attualmente in fase di costruzione con previsione di apertura al traffico veicolare per giugno 2013.

“La Civiltà del latte”. Fonti, simboli e prodotti dal Tardoantico al Novecento
a cura di Gabriele Archetti e Angelo Baronio.
Edito da Fondazione Civiltà Bresciana il volume con le testimonianze archeologiche rinvenute nel villaggio longobardo di Chiari

“La Civiltà del latte”. Fonti, simboli e prodotti dal Tardoantico al Novecento a cura di Gabriele Archetti e Angelo Baronio. Edito da Fondazione Civiltà Bresciana il volume con le testimonianze archeologiche rinvenute nel villaggio longobardo di ChiariE’ in uscita per i tipi di Fondazione Civiltà Bresciana onlus il volume “La Civiltà del latte: Fonti, simboli e prodotti dal Tardoantico al Novecento” a cura del prof. Gabriele Archetti, docente di Storia moderna e contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e del prof. Angelo Baronio docente di Storia medievale all`Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. con pubblicazione degli atti dell’incontro nazionale di studio svolto a Brescia dal 29 al 31 maggio 2008. Una sezione della prestigiosa pubblicazione è dedicata all’analisi documentaria dei reperti rinvenuti durante la campagna di scavi archeologici eseguiti a Chiari in Piazza Zanardelli tra il 2007 ed il 2009 nel corso del massiccio intervento di riqualificazione architettonica dei tre edifici comunali dell’ex Anagrafe, ex Municipio e Carceri e delle due piazze, oggi completamente recuperati alla pubblica fruizione nel complesso del Museo della Città. Il dr. Andrea Breda, Ispettore della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Lombardia, l’archeologa dott.ssa Ivana Venturini e le dott.ssa Elisabetta Castiglioni e Michela Cottini del Laboratorio di Archeobiologia dei Civici Musei di Como, hanno curato il capitolo “Cereali, legumi, formaggio e attrezzi agricoli. Uno spaccato di vita quotidiana nel villaggio longobardo di Chiari”. Con immagini e documenti d’archivio, in aggiunta all’analisi del materiale emerso dagli scavi, il saggio illustra le origini accertate del primitivo abitato di Chiari dalla caratteristica pianta circolare in epoca altomedievale – VII sec d.C – e la sua evoluzione fino al XIV secolo. Ottimo lo spessore ed eccezionale lo stato di conservazione della stratificazione indagata nel sito clarense dall’originario vicus altomedievale fino alla città murata trecentesca. I materiali organici carbonizzati rinvenuti hanno consentito le indagini archeobotaniche sull’attività casearia, sulle risorse economiche legate alle colture cerealicole e sulle antiche abitudini alimentari della popolazione locale ed hanno restituito in particolare un’istantanea di vita nel villaggio altomedievale del IX-X secolo d.C. I reperti rinvenuti negli scavi archeologici sono conservati per la visione pubblica nel Laboratorio di Storia ed Archeologia nell’interrato del Museo della Città.

Dal 21 al 29 maggio nell’Urban Center del Museo della Città
“La mia Bandiera. Il nostro Tricolore” mostra fotografica di Cesare Mor Stabilini

Dal 21 al 29 Maggio presso il Museo della Città di Chiari - Mostra fotografica di Cesare Mor Stabilini: LA MIA BANDIERA IL NOSTRO TRICOLORENegli spazi espositivi dell’Urban Center nel Museo della Città è allestita da sabato 21 a domenica 29 maggio con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali l’expo “La mia Bandiera. Il nostro Tricolore” del fotografo clarense Cesare Mor Stabilini. Il fotografo free lance propone, nel 150° dell’Unità d’Italia, immagini che sono frutto di una ricerca approfondita sul tricolore estesa al territorio con analisi sulle origini del vessillo e sul significato dei suoi tre colori.

“E’ una tematica annuale che viene ambientata negli spazi espositivi del Museo della Città – ha precisato Cesare Mor Stabilini – Il tema dell’Unità d’Italia, proposto per il 2011, si sviluppa come ricerca storica e culturale per immagini sull’uso commemorativo del tricolore nelle cerimonie ufficiali, nelle manifestazioni pubbliche e come riferimento sociale.

Un pannello della mostra è dedicato a Chiari per la celebrazione del 4 Novembre, ma ci sono anche riferimenti alla realtà nazionale come il Sacrario di Redipuglia e l’Altare della Patria”.

La rassegna fotografica è visitabile ad ingresso libero il venerdì dalle 17.00 alle 21.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00.

Il Museo di Chiari in rete nel progetto Langobardia Fertilis

Il Museo di Chiari in rete nel progetto Langobardia FertilisL’allestimento del Museo della Città di Chiari è stato illustrato nell’incontro del 7 aprile nella Sala Sant’Agostino del Broletto a Brescia dall’archeologa dott.ssa Ivana Venturini nell’ambito degli incontri per il progetto Langobardia Fertilis promosso nel 2008 da Regione Lombardia per la valorizzazione in rete del patrimonio longobardo nel territorio della Provincia di Brescia. Numerose testimonianze longobarde sono state rilevate nel territorio bresciano, in collegamento con i siti monumentali dei complessi monastici di San Salvatore e Santa Giulia in Brescia, in particolare individuate nei Comuni di Chiari, Cazzago San Martino, Flero, Montichiari, Leno, Ghedi, Cortefranca e Manerbio. Hanno partecipato all’incontro come partner in rete con la dott.ssa Venturini i vari referenti per la didattica dei musei aderenti al progetto: la dott.ssa Daniela Iazzi per la Fondazione Dominato Leonense, il dr. Roberto Roberti per il Centro di Archeometria della Facoltà di Ingegneria di Brescia, la dott.ssa Graziella Freddi per il Museo Civico di Manerbio e, per i Civici Musei di Brescia, la dott.ssa Angela Bersotti e la dott.ssa Francesca Morandini, coordinatrice del gruppo. Un nuovo incontro si è svolto a Leno venerdì 29 aprile presso la Fondazione Dominato Leonense per aggiornare il progetto rivolto alla didattica da presentare su bando Arcus 2011 anche alla luce delle nuove realtà museali attive sul territorio, come il Museo della Città di Chiari. Il progetto Langobardia Fertilis rappresenta un supporto importante per agevolare il progetto nazionale “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C)”, candidato per l’inserimento nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Obiettivo degli incontri tra i rappresentanti coinvolti nella rete Langobardia Fertilis è l’elaborazione di un progetto unitario con ruoli specifici per ciascuna struttura museale. In particolare per il Museo di Chiari si prevede di implementare il servizio didattico ed i percorsi espositivi virtuali come vetrina per laboratori di ricerca condotti in tutti i siti riuniti in rete. “Il Museo-Laboratorio di Storia e Archeologia di Chiari – ha precisato la dott.ssa Ivana Venturini – si presenta come struttura radicalmente diversa dal museo tradizionale: è piuttosto luogo ideale per comunicare nuove conoscenze storiche in forma innovativa ed in modo da coinvolgere non solo la realtà locale ma anche un pubblico più vasto. All’interno del Laboratorio, gli schermi posizionati in tutte le quattro sale museali, permettono di proiettare filmati per approfondimenti di ricerca sulle diverse tematiche storico-culturali ma consentono anche di visionare i risultati dei laboratori o delle ricerche effettuate a più livelli, dalle attività manipolatorie alle ricostruzioni sperimentali, agli studi scientifici. Sono presenti all’interno del museo due sale di cui una dotata di un video con 25 posti a sedere, l’altra con 12 postazioni di PC collegati a Internet. In sostanza si tratta non di un Museo con Laboratorio ma di un Laboratorio con Museo: ogni esperienza acquisita attraverso attività di approfondimento può essere condivisa con la comunità mediante mostre appositamente allestite nel museo multimediale. Un dialogo ininterrotto si può dunque instaurare tra storia, scuola, territorio e cittadinanza o se si preferisce tra passato, presente e futuro che rappresenta il fine ultimo di questa istituzione museale a carattere storico, con intenti didattici. Il progetto per il Museo di Chiari nella rete Langobardia Fertilis consente di diffondere la conoscenza delle testimonianze archeologiche, storiche, architettoniche e artistiche sulla presenza longobarda e sull’età altomedievale nel territorio bresciano a fini didattici, per la comprensione della cultura e della storia di questo periodo. In un unico quadro didattico-formativo, da compiersi in collegamento con le altre realtà museali in rete, il Museo di Chiari intende valorizzare il proprio peculiare aspetto multimediale attraverso l’elaborazione di schede didattiche realizzate per mezzo di filmati che ricreino le ambientazioni e i contesti di epoca longobarda e altomedievale. I vari aspetti della società e della cultura longobarda e altomedievale verranno presentati con particolare riguardo ad argomenti documentati archeologicamente all’interno del territorio coperto dalla rete museale. Nel caso di Chiari: l’abitato e l'attività produttiva in epoca longobarda; per Leno: il monastero benedettino e l'affermazione politica dei Longobardi; per Montichiari: le necropoli e la religione; per Manerbio: le forme dell'abitare in età longobarda e la produzione metallurgica; per Brescia: i Longobardi in area urbana. Riunire schede filmate nell’unica sede museale clarense per illustrare aspetti della cultura e della società altomedievale, declinati secondo la specifica vocazione di ogni singolo museo in rete, significa attribuire al Museo di Chiari l’importanza non solo come luogo di approfondimento tematico, ma soprattutto come vetrina delle potenzialità e delle offerte didattiche dell’intera rete dei musei compresi all’interno del progetto Langobardia Fertilis, proposte all’utenza dell’intero bacino del comprensorio. La predisposizione di schede cartacee potrà facilitare l’utilizzo a scopo didattico dei contenuti dei singoli filmati e consentire una sintesi dell'argomento trattato oltre alla presentazione del contesto museale di riferimento. Con questo progetto si potrebbe proporre uno strumento didattico di buon approfondimento storico proiettato su un ambito territoriale allargato che a Chiari avrebbe un momento di sintesi ricostruttiva attraverso i filmati, mentre nelle altre realtà museali potrebbe tradursi nel potenziamento e nell’articolazione delle attività proposte nei laboratori e/o nelle offerte didattiche delineate nei progetti delle singole realtà museali della rete”.

14 – 15 - 16 aprile “Fortificazioni di terra in Italia”:
Chiari e il Museo della Città al convegno internazionale di studi a Scarlino (Grosseto)

14 – 15 - 16 aprile “Fortificazioni di terra in Italia”: Chiari e il Museo della Città al convegno internazionale di studi a Scarlino (Grosseto)In programma a Scarlino, in provincia di Grosseto, dal 14 al 16 aprile il convegno internazionale di studi “Fortificazioni di terra in Italia” organizzato dall’Università di Siena per fare il punto sulla tematica dei siti fortificati in terra e legno con fossati ampiamente studiati all’estero ma ancora scarsamente analizzati in Italia. A livello europeo gli studi scientifici sulle opere fortificate in terra e legno rappresentano quadri significativi di riferimento per la comprensione dei criteri evolutivi degli insediamenti abitativi e dei centri di potere in età medievale. Nella penisola italiana finora sono state condotte al riguardo indagini archeologiche solo occasionali e non sempre organiche: questa situazione non ha consentito l’elaborazione di un quadro sintetico sui rilievi eseguiti e sui dati raccolti riguardanti “motte” – terrapieni rialzati a scopo difensivo e sormontati da strutture in legno o in pietra con palizzate e torre - , siti con fossato, recinti e tumuli. Il convegno di Scarlino, nel cui territorio recenti scoperte archeologiche hanno evidenziato esempi straordinari di queste tipologie insediative, si propone di raccogliere ed organizzare i dati rinvenuti in questi anni nelle diverse aree della nostra penisola per confrontarli con gli avanzamenti tematici analoghi di area europea. Tra i prestigiosi relatori del convegno internazionale, venerdì 15 aprile è in programma l’intervento del dr. Andrea Breda e della dott.ssa Ivana Venturini della Soprintendenza Archeologica di Lombardia che sviluppano in particolare “Il caso di Chiari e le fortificazioni rurali in legno di area bresciana”. “Il mio contributo al convegno – ha precisato la dott.ssa Venturini - presenta i risultati emersi dalle indagini archeologiche svolte dal 2007 al 2009 a Chiari in piazza Zanardelli. In questo sito archeologico gli scavi hanno messo in luce parte di un villaggio di epoca altomedievale dotato di fortificazioni in legno con fossati plurimi: si tratta dell’unico caso in Lombardia di un sito di questo genere scavato in estensione con metodo stratigrafico”. http://www.fortificazioniditerra.it/

Direzione scientifica:

A. Settia

Coordinamento:

L. Marasco

F. Saggioro

A. Settia

Organizzazione:

Comune di Scarlino

Università di Siena – Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento

ATS srl SpinOff accademico – Università di Siena

Con il patrocinio di:

Regione Toscana

Soprintendenza Archeologica della Toscana

Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline metallifere grossetane

Musei di Maremma

Programma del convegno

Giovedì, 14 Aprile ore 15:00 – 18.30

ore 15.00 Saluti

INTRODUZIONE

A. Settia, Introduzione al convegno

G. Bianchi, M. Valenti (Università di Siena), Fortificazioni e territorio nelle ricerche archeologiche dell’Area di Archeologia Medievale: un’introduzione

S. Campana (Università di Siena), Le ricerche del Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento

INTERVENTI

L. Marasco (Università di Siena), Il sito della Castellina di Scarlino e le fortificazioni di terra nelle pianure costiere della Maremma settentrionale

17.00 Pausa

Gh. Noyé (École Nationale des Chartes), Riflessione sullo stato della ricerca in Francia dalle pubblicazioni recenti

Ch. Kelland (University of Exeter), Castelli in terra e legno in Gran Bretagna e Irlanda: una panoramica

18:30 Osservazioni

Venerdì, 15 Aprile ore 09:30 – 18.30

ore 9.30

T. Baranowski (Institut of Archaeology and Ethnology – Polish Academy of Sciences), Problematica degli insediamenti medievali con motta nell’archeologia polacca

A. Breda, I. Venturini (Sopr. Archeologica Lombardia), Il caso di Chiari e le fortificazioni rurali in legno d’area bresciana

E. Grandi, M. Laudato, S. Masier (Università di Venezia, Sopr. Archeologica del Veneto), Fortificazioni in terra e legno nella Marca occidentale: i casi delle motte di Castelminio di Resana e Castello di Godego

ore 11.00 Pausa

E. Cirelli, Gh. Noyè (Università di Bologna, École Nationale des Chartes), La motta di Vaccarizza

F. Piuzzi (Università di Trieste), Da Castellum Sabornianum a Castello della Motta (Povoletto, Udine): le ragioni di una variazione terminologica

12.30 Osservazioni

13.00 Pausa

ore 15.00

M. Librenti (Università di Venezia), Insediamenti e sicurezza: le strutture del popolamento di età medievale in Emilia Romagna (Secc. IX-XIV)

F. Saggioro (Università di Verona), Motte, recinti e siti con fossato tra Mincio, Adige e Po (IX-XIV secolo)

P. Peduto, R. Fiorillo, A. Corolla (Università di Salerno), Alcuni esempi di castra e organizzazione dell’abitato dalla Campania e dalla Basilicata (XII-XIV secolo)

ore 16.30 Pausa

F. Cuteri (CRISSA), Le motte in Calabria fra l’età normanna e aragonese. Terminologia, topografia e consistenza architettonica

P. Favia, M. Maruotti (Università di Foggia), Casi di scavo per la definizione dei caratteri insediativi delle recinzioni e fortificazioni nella Capitanata medievale

18:00 Osservazioni

Sabato, 16 Aprile ore 09:30 – 13.00

ore 9.30

D. Canzian (Università di Padova), Tra insediamenti e fortificazione: motte, tumbe e fossati nell’Italia nord orientale alla luce delle fonti scritte

R. Farinelli (Università di Siena), Fortificazioni di terra nella Maremma toscana attraverso i documenti d’archivio

ore 10.30 Pausa

ore 11.00-13.00 TAVOLA ROTONDA

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Accessibilità e servizi

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Orari di apertura:
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Servizi culturali: archivio, emeroteca, aule per attività didattica, sala conferenze, sala proiezioni, PC e terminali negli spazi per lo studio e la consultazione

Servizi: presenza in zona di segnaletica di indirizzo per il Museo della Città. Possibilità di parcheggio nelle adiacenze del centro storico. Rispetto dei criteri di abbattimento delle barriere architettoniche nella struttura museale

Servizi igienici: dotazione di servizi igienici su una superficie totale di 59,84 metri quadri, attrezzati anche per persone diversamente abili con la seguente distribuzione: n. 4 servizi nel piano interrato; n. 2 a piano terra; n. 4 al piano primo; n. 2 al piano secondo

Spazi accessori: si estendono su una superficie totale di 250 metri quadri e comprendono: sala audiovisivi; sala didattica; emeroteca; sala riunione; sala lettura e legatoria