Identikit degli edifici monumentali

Prospetto ex Anagrafe

 

I tre edifici comunali dell’ex Municipio, ex Anagrafe e Carceri, strategici per collocazione ed interdipendenti rispetto alle piazze centrali, dal 1986 con il trasferimento della sede municipale nell’attuale palazzo di Piazza Martiri della Libertà, versavano in condizioni fatiscenti di totale abbandono e palese degrado: nel 2005 sono diventati protagonisti di un intensivo programma di restauro architettonico avviato dall’Amministrazione Comunale e non più procrastinabile per rimarginare la perdita di identità del centro cittadino.

 

Anno 2005. Concorso Nazionale di Progettazione per il Museo della Città

Manifesto 2005 Chiari Città che cambiaLa progettazione del complesso ed organico intervento di recupero dei tre stabili e delle due piazze centrali di Chiari è scaturita dal Concorso Nazionale di Architettura indetto dall’Amministrazione Comunale nel 2005 con la partecipazione di professionisti qualificati e provenienti da tutta Italia. La Commissione Giudicatrice, composta dall’arch. Aldo Maifreni, responsabile del Settore Territorio della Città di Chiari, dall’arch. Camillo Botticini, dal prof. Maurizio Bradaschia, dall’arch. Stefano Bordoli designato dall’Ordine degli Architetti e dall’ing. Lamberto Cremonesi indicato dall’Ordine degli Ingegneri, ha stilato la graduatoria definitiva del concorso che ha visto aderire numerosi professionisti di caratura nazionale, con presenze - previste dal regolamento - di tre concorrenti su dieci di età inferiore ai 40 anni. La valutazione delle soluzioni da attuare, esposte al pubblico in rassegna al Salone Donegani di Viale Mellini dall’8 al 17 ottobre 2005, ha riguardato non solo il recupero di un esteso isolato del centro storico clarense ma di ambienti che contenevano tracce e sedimenti stratificati nei secoli tra le origini e l’evoluzione della città. Si è aggiudicato il concorso il progetto degli architetti Gianfranco Zanafredi, Michele Cassibba e Silvia Frigeni di Parma, sui dieci finalisti tra professionisti provenienti da tutta Italia.

Anno 2006. Progetto preliminare e definitivo
Il progetto

Il progetto preliminare per il restauro architettonico degli edifici comunali in Piazza Zanardelli, approvato dalla Giunta Comunale in data 3 gennaio 2006, risulta parte del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2006-2008. Le soluzioni a progetto, con il nulla osta della Soprintendenza per i Beni Culturali di Brescia, hanno ottenuto nel 2006 il contributo di 166mila752 euro elargito da Regione Lombardia e di 500mila euro a fondo perduto stanziati dal Ministero dell’Economia e Finanze per la tutela dell’ambiente e dei beni culturali con promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio, come previsto dal D.Lgs 203/2005 convertito nella Legge 248 di dicembre 2005. Il progetto definitivo, elaborato con il via libera della Soprintendenza, ha comportato la realizzazione ex novo nelle fondamenta dei tre edifici monumentali del piano interrato di collegamento, oggi sede del Laboratorio di Storia ed Archeologia di Chiari e del circondario.

Anno 2007. Indagini archeologiche preliminari nel sottosuolo di Piazza Zanardelli
Visita 2007 delle scuole agli scavi

 

L’intervento di recupero degli edifici comunali sui lati Nord e Ovest di Piazza Zanardelli con la costruzione ex novo degli spazi interrati ha reso necessaria l’esecuzione – a gennaio/febbraio 2007 e a settembre 2009 - di un’indagine archeologica preliminare diretta dall’archeologa dott.ssa Ivana Venturini, specialista in Archeologia ad indirizzo medievistico. Otto in totale i sondaggi, delle dimensioni di circa 2m x 2m, localizzati sia all’interno che all’esterno degli edifici. Quattro e ben distinte sono risultate le fasi che si succedono nella dinamica insediativa dell’abitato clarense, nel periodo dall’VII-VIII al IX-X secolo fino alle soglie del XIV.

 

Analisi archeo-biologiche e antropologiche per gli scavi in Piazza Zanardelli
Tre scheletri (famiglia)A dicembre 2007 sono state avviate le analisi archeo-biologiche sui reperti rinvenuti negli scavi archeologici del sottosuolo delle piazze clarensi condotte dagli uffici competenti del Ministero dei Beni Culturali. I sondaggi, effettuati dalla cooperativa Arco per le ricerche archeobiologiche di Como, risultano articolati secondo un preciso programma d’intervento che comprende analisi archeo-botaniche, analisi antropologiche e datazione con radiocarbonio C14 eseguito presso i Laboratori Radiocarbon di Poznań, in Polonia, con metodo AMS (5-15 mg). Le indagini hanno riguardato, tra i resti rinvenuti nelle 54 sepolture portate alla luce dagli scavi, ventun corpi di soggetti vissuti tra il VI e il VII secolo, diciotto scheletri risalenti al IX e X secolo e quindici scheletri di epoca compresa tra l’XI e il XIII secolo. Tra i dati più significativi emersi dai reperti scheletrici del periodo più antico, si rileva una maggioranza di soggetti maschi di notevole altezza tra i 165 e i 176 cm, dalla corporatura particolarmente imponente. Per le donne l’altezza media è compresa tra i 54 e i 164 cm. Decisamente alti anche i soggetti risalenti ai secoli IX e X con innalzamento anche della statura femminile. Elevata la mortalità infantile e le patologie degenerative degli arti e dei tessuti. Nel XIII secolo il rinvenimento di numerosi corpi con scheletri fortemente consunti lascia spazio all’ipotesi di una carestia o un’epidemia con un conseguente alto indice di mortalità diffusa. Il quadro degli antenati clarensi presenta una popolazione sedentaria, dedita all’agricoltura e generalmente pacifica. Si è riscontrato solo un caso di trauma da corpo contundente e comunque non mortale. Interessanti anche i dati riguardanti l’economia, le risorse e le abitudini alimentari di Chiari in epoca alto-medievale. Dominante è la coltivazione di cereali a rotazione, con prevalenza di frumento, segale ed orzo, conservati in chicchi e non in spighe. Si coltivava in prevalenza la variante “vestita” dell’orzo che presenta maggiori garanzie di conservabilità. Regolare l’alternanza delle colture di cereali e leguminose, come lenticchie, favino, piselli e ceci. Documentata la noce, come unico frutto probabilmente conservato per il guscio legnoso. Emerge dagli scavi un vero e proprio spaccato di vita alto-medievale nei resti delle abitazioni, negli elementi di arredo ed alcuni oggetti di impiego quotidiano rinvenuti, dall’assito di legno dei piani pavimentali, ad alcuni utensili di uso comune: un secchio, un cestino intrecciato per il formaggio, una cassettina in faggio, legno di provenienza montana, per la conservazione dei semi del favino, la variante piccola della fava e parti di attrezzi impiegati per la lavorazione delle fibre vegetali (lino, canapa) come un pettine e lo strigone, una tavoletta in faggio con chiodi paralleli per districare il tessuto. Informazioni dettagliate illustrano l’ambiente boschivo dove erano presenti in prevalenza querce, noci, castagni. Nelle zone più vicine alle fonti d’acqua si trovavano pioppi, frassini e salici, con pruni e nocciòli sul limite boschivo, carpini ed olmi nel settore più fresco. I reperti hanno trovato adeguata collocazione nel Laboratorio di Storia ed Archeologia nel Museo della Città.

Al via il 7 marzo 2007 il cantiere in centro a Chiari

Cantierizzazione della superficie interessata dalle opere urbanistiche in Piazza Zanardelli

Dopo il trasferimento, avviato il 6 marzo 2007, del mercato ambulante dalle piazze centrali di Chiari lungo viale Cadeo, da mercoledì 7 marzo 2007 ha preso il via la cantierizzazione della superficie interessata dalle opere urbanistiche in Piazza Zanardelli, a cura dell’impresa Villa Sergio di San Giorgio, in provincia di Mantova, aggiudicataria dei lavori con procedura d’asta ad evidenza pubblica.
Primo lotto dei lavori. Indagini archeologiche preliminari; lavori di consolidamento strutturale degli edifici e delle fondazioni, con sottomurazioni dei locali interrati per realizzare ex novo il piano interrato che oggi collega i tre edifici in senso verticale ed orizzontale
Secondo lotto dei lavori. Completamento della riqualificazione urbana e consolidamento delle strutture fuori terra. Riqualificazione e finitura degli spazi aperti delle piazze, rifacimento e finitura delle superfici esterne, delle coperture e delle facciate degli edifici
Terzo lotto: risulta suddiviso in tre stralci. Il primo ed il secondo stralcio riguardano finiture, arredo ed impianti per l’apertura al pubblico della Sezione di Archeologia e storia di Chiari e del circondario nell’interrato del Museo. Il terzo stralcio riguarda finiture, arredo ed impianti per l’apertura al pubblico dell’Urban Center e dell’Archivio Storico

Anno 2008. Work in progress per il Museo della Città

A fine agosto 2008 avviene l’apertura al pubblico del 70% degli spazi esterni di cantiere

Per il 15 febbraio 2008, festa dei Santi Faustino e Giovita Patroni di Chiari, il cantiere aperto in Piazza Zanardelli ha presentato ai Clarensi una cartellonistica con immagini di grandi dimensioni e didascalie esplicative per illustrare l’andamento delle Opere Pubbliche programmate dall’Amministrazione Comunale per il periodo 2005-2009. Nel 2008 nel cantiere dei tre edifici vengono completate le opere di consolidamento strutturale e i lavori di sottomurazione per costruire il piano interrato aggiunto ai tre piani fuori terra dei tre antichi fabbricati. Il 26 febbraio viene approvato il progetto esecutivo per il secondo lotto che prevede la sistemazione delle piazze, le nuove facciate, i consolidamenti delle strutture fuori terra ed il rifacimento dei tetti. A fine agosto 2008 avviene l’apertura al pubblico del 70% degli spazi esterni di cantiere.

Anno 2009. Le piazze restituite all’uso pubblico

Anno 2009. Le piazze restituite all’uso pubblico

 

Si sono conclusi a fine marzo i lavori del secondo lotto con il collaudo delle strutture consolidate degli edifici comunali dell’ex Municipio, ex Anagrafe e Carceri. Il terzo lotto delle opere, che prevede il completamento delle finiture interne, con impiantistica ed arredo, non necessita di cantiere esterno agli edifici. A maggio 2009 una cerimonia pubblica, con il coinvolgimento degli studenti delle scuole cittadine, ha celebrato la restituzione delle piazze completamente riqualificate all’uso pubblico.

 

Piazza Zanardelli.

Piazza Zanardelli

In centro a Chiari la Torre Civica e la chiesa parrocchiale intitolata ai Patroni Faustino e Giovita fronteggiano il Museo della Città. In questo scenario si compenetrano la dimensione laica e religiosa della vita clarense per contribuire alla promozione umana, storica, culturale ed artistica della città. La piazza oggi presenta completamente rinnovata l’intera superficie lastricata in granito grigio con sostituzione dei precedenti bolognini in porfido per differenziare volutamente la pietra di Sarnico delle antiche lastre rimaste in situ nell’originaria collocazione. Gli inserti in ciottoli rimarcano i confini del fossato del primitivo villaggio di epoca altomedievale rinvenuto con la campagna di scavi archeologici nel sottosuolo della piazza.

 

Piazza delle Erbe.

Piazza delle Erbe

Il cantiere del Museo della Città ha coinvolto il sottosuolo di Piazza delle Erbe con importanti interventi di utilità pubblica che hanno portato all’installazione della nuova cabina per l’energia elettrica a servizio dell’intera area urbana del centro storico cittadino e alla realizzazione del nuovo pozzo in cemento betonitico a servizio dei tre edifici storici. In parte di Piazza delle Erbe si sviluppa il piano interrato che oggi consente il collegamento continuativo sotterraneo tra gli edifici del Museo della Città. Il lastricato della piazza è stato ricollocato a nuovo secondo il disegno pre-esistente con ripulitura ed integrale recupero della fontana in pietra di Rezzato.

Particolare attenzione è stata riservata al sistema di illuminazione delle piazze con corpi luminosi asimmetrici per valorizzare i porticati e le quinte sceniche degli spazi aperti nel centro cittadino. Le soluzioni luminose presentano una resa d’effetto ben riuscita per coniugare esigenze di sicurezza con un risultato gradevole dal punto di vista estetico e funzionale.

Chiari è di origine longobarda: nuova campagna 2009 di sondaggi archeologici
CHIARI, DA VILLAGGIO E CITTÀVengono assegnati i contributi per l’anno 2008 ai sensi delle Leggi Regionali 39/91 e 39/84 per il progetto presentato dal Comune di Chiari per la valorizzazione del patrimonio archeologico e delle testimonianze longobarde della città. Regione Lombardia ha riconosciuto piena validità al progetto “Langobardia Fertilis” per la valorizzazione in rete dei siti longobardi della Provincia di Brescia promossa per il 2008 da Regione Lombardia come supporto al progetto nazionale “Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)”, candidato per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Il progetto elaborato dallo staff del Settore Territorio del Comune di Chiari, coordinato dal dirigente, arch. Aldo Maifreni, si propone dare ulteriore risalto ed approfondimento alla campagna di indagini archeologiche già in parte eseguite nel territorio cittadino, da inserire negli itinerari dei luoghi longobardi della Provincia di Brescia per garantirne l’accessibilità e la fruizione pubblica. Gli straordinari riscontri della campagna archeologica compiuta nel 2007 nel sottosuolo degli edifici comunali ed in parte delle piazze con la supervisione della Soprintendenza Archeologica di Lombardia ha accertato l’origine del primitivo villaggio clarense al VII-VIII secolo d.C., in piena epoca longobarda con la presenza accertata di un insediamento rilevante a continuità di vita tra i secoli IX e X. E’ stata anche rinvenuta testimonianza del fossato difensivo di epoca basso-medievale e del successivo abitato rinascimentale, con tracce strutturali risalenti al XIV e XV secolo, fino alla realizzazione degli spazi odierni della piazze centrali della città. Per la prevalente importanza dei rilievi reperiti dall’indagine archeologica, l’Amministrazione Comunale ha programmato di estendere il raggio della ricerca con ulteriori sondaggi anche in altri settori del territorio comunale, per acquisire nuove informazioni in particolare sulle stratificazioni più antiche di epoca alto-medievale e delle fasi successive. Il supplemento di indagine archeologica promosso dal Comune con la Soprintendenza Archeologica di Lombardia nell’ambito del progetto Langobardia Fertilis, è stato eseguito ad ottobre 2009 dalla dott.ssa Ivana Venturini con il coordinamento scientifico dell’ispettore della Soprintendenza dr. Andrea Breda. Due aree di scavo sono state condotte in Piazza Zanardelli all’imbocco di Via Bettolini sul lato Nord del duomo mentre altri due punti di scavo sono state effettuati in prossimità della Rocca viscontea. In Piazza Zanardelli è stato identificato un altro tratto dell'antico fossato che delimitava l'insediamento originario di Chiari in piena epoca longobarda databile tra la fine del VII e il X secolo d.C.. L'identificazione dell'angolo Nord-Est del fossato ha consentito di calcolare l'estensione dell’abitato di Chiari antecedente l’edificazione della cerchia muraria ed esteso per un diametro di circa 40 metri su una superficie di poco superiore ai 1250 mq. Nei sondaggi archeologici sono state rinvenute anche sepolture in cassa litica, attigue alle abitazioni.
Anno 2010
Trivellazioni per realizzare i pozzi a scambio termicoAd aprile 2010 è appaltato il terzo stralcio del terzo lotto dei lavori. Con separato appalto, ad ottobre vengono eseguite in Piazza Zanardelli - angolo Via Bettolini ad una profondità di – 60 metri le trivellazioni per realizzare i pozzi a scambio termico a servizio dell’impianto geotermico per il Museo della Città. I due pozzi, del diametro di 60 mm e con una portata massima di 11 litri al secondo per 90mila metri cubi di acqua, prelevata e restituita alla falda acquifera sotterranea, alimentano l’impianto di riscaldamento e di raffrescamento dei tre edifici con un sistema ad energia geotermica che consente lo scambio termico dalle falde acquifere del sottosuolo mediante pompe di calore. Con l’azzeramento delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica e l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale alle fonti energetiche rinnovabili, si provvede anche a garantire negli ambienti del Museo della Città un comfort adeguato nelle stagioni estiva ed invernale associato ad un notevole risparmio nei costi di esercizio per i tre immobili dall’estesa volumetria complessiva.


Fontana di Piazza delle Erbe.

Fontana di Piazza delle Erbe.

In pietra di Rezzato e in “stile Rinascimento” è stata collocata il 24 marzo 1924 ed acquistata dai privati residenti in piazza presso la ditta Maccabiani di Milano per un importo di 10mila dell’epoca. Dopo la pulitura per l’inaugurazione delle piazze a maggio 2009, il 13 dicembre 2010 si è verificato un danneggiamento accidentale del monumento, lesionato alla vasca superiore ed al basamento durante i lavori di installazione della cabina elettrica a servizio del Museo e dell’intero centro storico. La fontana è attualmente protetta da una struttura metallica con rete elettrosaldata e rete di copertura: dopo l’accertamento dell’entità del sinistro e la risoluzione assicurativa del danno causato al patrimonio pubblico per un importo totale di 25mila euro a carico della ditta responsabile, l’intervento di recupero conservativo del bene monumentale è al momento in attesa del nulla osta della competente Soprintendenza.

 

18 dicembre 2010: consegna delle chiavi del Museo della Città agli studenti di Chiari

18 dicembre 2010: consegna delle chiavi del Museo della Città agli studenti di Chiari

 

Il Vicesindaco, ing. Luca Seneci, in presenza del Prevosto, Mons. Rosario Verzeletti, ha consegnato nella mattinata di sabato 18 dicembre le chiavi del Laboratorio di Storia ed Archeologia di Chiari, allestito nell’interrato degli edifici comunali dell’exMunicipio, exAnagrafe e Carceri in piazza Zanardelli ed Erbe, agli studenti ed insegnanti degli Istituti Comprensivi Toscanini e Martiri della Libertà in presenza dei dirigenti scolastici prof. Danilo Pedretti e prof.ssa Patrizia Gritti.

 

18 dicembre 2010: consegna delle chiavi del Museo della Città agli studenti di Chiari

 

Protagoniste della cerimonia inaugurale le classi Quinta A e B dell’Istituto Comprensivo Martiri della Libertà con l’insegnante Raffaella Berlucchi e gli alunni di Quarta A e B del Turla e di Quinta del Santellone con l’insegnante Maria Rosa Recaldini. La partecipazione di insegnanti e studenti ha assunto un ruolo importante di verifica delle possibili applicazioni didattiche del percorso museale dedicato alla ricostruzione documentaria della storia di Chiari dal VII all’XI secolo attraverso il potenziale interattivo disponibile per le attività scolastiche.

 

15 febbraio 2011. Inaugurazione del Museo della Città

15 febbraio 2011. Inaugurazione del Museo della Città

 

Alle ore 12.00 di martedì 15 febbraio, festa dei Santi Faustino e Giovita Patroni di Chiari, il Vicesindaco ing. Luca Seneci, in presenza del Vescovo ausiliario emerito, il clarense Mons. Vigilio Mario Olmi e del Prevosto di Chiari, Mons. Rosario Verzeletti, ha inaugurato il Museo della Città. L’evento inaugurale, curato dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Chiari, è patrocinato da Regione Lombardia, Soprintendenza per i Beni Archeologici di Lombardia, Provincia di Brescia e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

19 marzo 2011: apertura ufficiale del Salone del Quadriportico nell’Urban Center

19 marzo 2011: apertura ufficiale del Salone del Quadriportico nell’Urban Center

E’ stato ufficialmente inaugurato, sabato 19 marzo 2011, con apertura al pubblico il Salone del Quadriportico dell’Urban Center, al primo piano dell’ex Anagrafe con la proclamazione del vincitore Concorso Nazionale di progettazione indetto nel 2010 dall’Amministrazione Comunale per la riqualificazione di Viale Mazzini. La Commissione Giudicatrice, partecipata dai rappresentanti designati dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri e presieduta dal dirigente del Settore Territorio del Comune di Chiari, arch. Aldo Maifreni, ha associato alla graduatoria già stilata dei dieci elaborati finalisti, presentati in forma anonima e identificati con una specifica sigla di riferimento, i nominativi dei dieci professionisti selezionati tra i numerosi e qualificati partecipanti al Concorso provenienti da tutta Italia. E’ stato designato vincitore, per decisione unanime della Commissione Giudicatrice, il progetto elaborato dagli architetti Riccardo Miselli ed Eleonora Burlando di Genova. “Il progetto vincitore – ha precisato il Vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, ing. Luca Seneci – per la tipologia delle soluzioni proposte è risultato il più convincente per la riqualificazione del carattere urbano sul percorso di Viale Mazzini. L’asse viario principale di accesso a Chiari viene infatti completamente ripensato: sono privilegiati, nelle soluzioni a progetto, gli spazi ad uso pubblico e a percorrenza ciclabile e pedonale rispetto alla sede carrabile. Da sottolineare in particolare la scelta della pavimentazione con scansione orizzontale ed ortogonale rispetto all’andamento viabilistico: una soluzione confacente non solo per l’arredo urbano ma efficace soprattutto perché fornisce una percezione visiva più ampia e dilatata sull’asse orizzontale. Il progetto vincitore offre anche, come valido requisito, l’opportunità di realizzazione dell’opera a stralci progressivi: un pregio non secondario a fronte dell’impegno finanziario complessivo – pari a 1,5 milioni di euro – già finanziato ma condizionato dal patto di stabilità per il bilancio dell’Ente. Contiamo di procedere alla riqualificazione di Viale Mazzini entro la fine del mandato amministrativo”. Il progetto vincitore fornisce una radicale prospettiva di riqualificazione di Viale Mazzini dalla rotatoria di Via Brescia all’innesto con Viale Mellini: significativi gli slarghi ad uso pubblico identificati sul percorso, con valorizzazione del viale alberato, arretramento dell’ingresso dell’Azienda Ospedaliera Mellini e riordino dell’ingresso alla sede ASL e a Villa Mazzotti. A progetto inoltre sono inserite nuove proposte per l’area dell’ex cinema-teatro comunale, attualmente destinata a parcheggio pubblico e la realizzazione, al centro di una nuova rotatoria in sostituzione dell’unico semaforo ora esistente in Chiari lungo Via Brescia, di una fontana come riferimento visibile al varco d’accesso principale in città sulla direttrice Brescia-Milano. Nella mattinata del 19 marzo i dieci progetti finalisti sono stati esposti al pubblico nel Salone del Quadriportico. Visibili sul sito del Comune di Chiari i dieci elaborati con le motivazioni di scelta ed i punteggi conferiti dalla Commissione Giudicatrice.

Apertura straordinaria del Museo della Città. Dal 26 gennaio al 30 marzo
La storia di Chiari dallo scavo alla didattica” quattro seminari per insegnanti curati dall’archeologa dott.ssa Ivana Venturini

Apertura straordinaria del Museo della Città. Dal 26 gennaio al 30 marzo “La storia di Chiari dallo scavo alla didattica” quattro seminari per insegnanti curati dall’archeologa dott.ssa Ivana Venturini

I nuovi spazi espositivi attrezzati come laboratori didattici di Storia ed Archeologia, allestiti nel Museo della Città ospitato negli edifici comunali di Piazza Zanardelli ed Erbe, fin dalla consegna ufficiale delle chiavi agli studenti clarensi il 18 dicembre 2010 e con la successiva apertura inaugurale il 15 febbraio 2011 hanno suscitato un crescente interesse negli insegnanti delle Scuole Primarie e Secondarie di Chiari e del circondario. Si sono susseguite e continuano a verificarsi le visite guidate delle classi di allievi come pure di gruppi non solo scolastici grazie alle prenotazioni presso la Segreteria Comunale, l’Ufficio Cultura ed anche online sul sito www.museocittadichiari.it. Le visite si svolgono regolarmente il sabato in due distinti gruppi alle 10.00 e alle 11.00 ma si possono concordare a
nche in altri giorni ed orari su prenotazione presso l’Ufficio Segreteria del Comune di Chiari in orario da lunedì a venerdì dalle 9,00 alle 12,00 per contatto al numero telefonico 0307008202. In meno di due anni dall’attivazione dei percorsi didattici al Museo si sono registrate le visite degli alunni dell’Istituto Comprensivo Martiri della Libertà – Scuola Primaria Martiri della Libertà, Scuola Primaria Pedersoli, Scuola Secondaria di primo grado Morcelli – dell’Istituto Comprensivo Toscanini - Scuola Primaria Varisco della frazione Santellone e Scuola Media Toscanini -. Hanno avuto accesso al Museo anche gli studenti dalla Scuola Secondaria di primo grado di Castrezzato e i gruppi dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chiari, del Tennis Club Chiari, del Centro Giovanile 2000 Oratorio Grest, del Vespa Club e di altri sodalizi. Uno speciale interessamento è giunto dall’Università Cattolica di Milano- Corso di Archeologia Medievale
con la prof.ssa. Marilena Casirani. Si conclude venerdì 30 marzo il ciclo di seminari del Corso di formazione/aggiornamento “La storia di Chiari dallo scavo alla didattica” organizzato per gli insegnanti in quattro incontri a partire dal 26 gennaio curati dall’archeologa dott.ssa Ivana Venturini, nominata di recente conservatrice del Museo. Ciascun seminario di approfondimento della durata di due ore, per un numero massimo di trenta partecipanti, propone filmati per una durata complessiva di 30-40 minuti, seguiti da approfondimenti, discussioni e proposte inerenti l’attività didattica. Al termine del seminario, per ogni docente, è attesa la visita dell'intera classe.
Programma dei quattro seminari “La storia di Chiari dallo scavo alla didattica” curati dalla dott.ssa Ivana Vebturini

26 gennaio 2012 Chiari tra presente e passato. Filmati proposti:
La memoria storica di Chiari (8.52 min.)
I documenti scritti e la Fondazione Morcelli-Repossi (10.12 min.)
La memoria artistica (8.20 min)
Le quadre tra passato e presente (7.35min.)

15 marzo 2012 La memoria storica del XX secolo dal dopoguerra al recupero delle piazze. Filmati proposti:
Dopoguerra e boom economico (11 min.)
La Piazza cuore della città (11.44min.)
L’intervento di recupero degli immobili comunali (5.41min.)
Lo studio storico-architettonico degli edifici (9 min.)
Il progetto di recupero: gli edifici e le piazze (5 min.)

20 marzo 2012 La memoria storica del XX secolo da inizio secolo alla Resistenza Filmati proposti:
La Resistenza e la guerra (10min.)
Il Ventennio (9.53 min.)
Primi ‘900: la grande guerra, filande, mondine, mondo contadino (11 min.)

30 marzo 2012 Le indagini archeologiche Filmati proposti:

Metodologia dello scavo archeologico (4.31min.)
Lo scavo archeologico e l’evoluzione urbanistica medievale di Chiari
(6.37mi)
Le sepolture e l’evoluzione del villaggio altomedievale (10,45 min.)
Uno spaccato di vita altomedievale (9min.)